Il lockdown dei No VaxLe nuove regole su Super Green Pass e quarantena

Dal 10 gennaio certificato verde rafforzato per accedere ai mezzi pubblici e niente isolamento per chi ha ricevuto la terza dose ed è entrato in contatto con un positivo. Intanto Draghi valuta l’obbligo vaccinale per tutti gli italiani

(La Presse)

Da una parte l’esigenza di proteggere il Paese dall’avanzata della variante Omicron, nel giorno in cui l’Italia sfiora i 100mila nuovi contagi in 24 ore. Dall’altra la necessità di non paralizzarlo mandando 2 milioni e mezzo di persone in quarantena per un contatto con i positivi al Covid.

Dopo una giornata di forti contrasti nella maggioranza e divergenze anche tra gli esperti del Comitato tecnico scientifico, il governo ha trovato una mediazione varando un decreto legge che nello stesso tempo aumenta le restrizioni per chi non è vaccinato e le allenta sul fronte della quarantena per chi invece ha aderito alla campagna vaccinale. Il risultato è una sorta di lockdown per i No Vax alla tedesca, prevedendo il Super Green Pass anche per tutte quelle attività finora rimaste accessibili anche solo con il tampone negativo.

Dal 10 gennaio, per salire su un qualsiasi mezzo di trasporto, andare in un hotel o in un ristorante, anche all’aperto, per partecipare a matrimoni, fiere o congressi, sarà necessario essere vaccinati o guariti. Le capienze vengono di nuovo ridotte, al 50% all’aperto e al 35% al chiuso, per stadi e impianti sportivi. In più la quarantena viene rivista, con l’alleggerimento delle restrizioni per i vaccinati, in modo da non bloccare i servizi essenziali con milioni di persone in isolamento per un semplice contatto con un positivo.

Ma sull’estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato per tutti i lavoratori o anche solo per quelli della pubblica amministrazione, fortemente sollecitato dal fronte compatto dei governatori regionali, la maggioranza si è spaccata. Contrari la Lega, in particolare il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, e anche i Cinque stelle. La decisione, però, sarebbe solo rimandata. Secondo quanto scrive Repubblica, il presidente del Consiglio Mario Draghi avrebbe promesso che la misura con il vaccino obbligatorio sarà varata nel prossimo consiglio dei ministri del 5 gennaio. E anche il segretario del Pd Enrico Letta in un’intervista a Repubblica dice che è l’ora della immunizzazione per tutti.

Ecco le nuove regole

Divieti per i No Vax. Sui mezzi a lunga percorrenza, aerei, treni, navi, ma anche su bus, metro e mezzi di trasporto pubblico locale, si accederà solo con il Super Green Pass. Il certificato rafforzato è richiesto anche per accedere agli impianti sciistici in zona bianca o gialla, a fiere, convegni o congressi dove fino a ora bastava il tampone negativo. E anche nei ristoranti o bar all’aperto e negli alberghi. Per partecipare a matrimoni, battesimi, cerimonie civili e religiose servirà essere vaccinati o guariti. Così come per fare sport, anche all’aperto.

Quarantena ridotta. Chi ha già fatto la terza dose o chi ha due dosi di vaccino somministrate da meno di quattro mesi si ritiene sufficientemente protetto dal contagio per un contatto diretto con un positivo. Il governo ha accolto la richiesta delle Regioni di azzerare l’obbligo di quarantena sostituendolo con un regime di autosorveglianza. In sostanza, in assenza di sintomi si potrà continuare ad andare in giro con alcune accortezze: indossare una mascherina Ffp2 per dieci giorni, evitare di frequentare posti chiusi e affollati e dopo cinque giorni effettuare un tampone (anche rapido).

Una miniquarantena ridotta dagli attuali sette a cinque giorni, anche questa con tampone di controllo, è prevista invece per i vaccinati dopo quattro mesi dalla seconda dose e in attesa della terza.

Per i No Vax, invece, non cambia nulla: chi entra in contatto con un positivo dovrà rimanere a casa dieci giorni e potrà uscire solo dopo un tampone negativo o, in alternativa, restare in isolamento per 14 giorni.

Per i positivi asintomatici, ma vaccinati con due dosi, basterà una settimana di isolamento a casa (invece degli attuali dieci giorni) e poi si potrà tornare a uscire con l’esito negativo di un tampone, anche antigenico e non più solo molecolare.

Prezzi calmierati per le mascherine Ffp2. Il governo ha dato al generale Francesco Paolo Figliuolo l’incarico di censire il quantitativo di mascherine da fornire agli insegnanti che, alla ripresa delle lezioni, saranno a contatto con alunni che non possono indossare la mascherina. Tutti d’accordo anche sulla necessità di intervenire calmierando il prezzo delle Ffp2, già introvabili o vendute a costi elevatissimi, visto che il precedente decreto ne ha previsto l’obbligo in alcuni luoghi chiusi e su tutti i mezzi di trasporto.