Il successore di SassoliUna donna torna alla guida del Parlamento europeo

Oggi a Strasburgo verrà eletto il nuovo presidente dell’Aula. I candidati sono quattro, ma la favorita è la maltese Roberta Metsola del Partito popolare europeo. L’unico uomo in corsa, il polacco di Pis Kosma Zlotowski espresso dai conservatori dell’Ecr, si è ritirato

Roberta Metsola (AP Photo/Jean-Francois Badias)

Oggi a Strasburgo verrà eletto il nuovo presidente del Parlamento europeo, successore del compianto David Sassoli. E a vent’anni dalla presidenza di Nicole Fontaine, tornerà a una donna.

I candidati a guidare l’aula fino al 2024 sono quattro, ma la favorita è la maltese Roberta Metsola del Ppe. L’unico uomo candidato, il polacco del partito sovranista Pis Kosma Zlotowski espresso dai conservatori dell’Ecr, si è ritirato perché non ha ottenuto il sostegno di Identità e democrazia – il gruppo di cui fa parte la Lega.

Le sfidanti di Metsola sono l’ex ministra della Cultura svedese Alice Bah Kuhnke dei Verdi-Ale, su cui potrebbero convergere i voti dei socialisti e dei liberali non convinti da Metsola per le sue posizioni conservatrici sull’aborto, e la spagnola Sira Rego per la Sinistra.

Metsola, 43 anni proprio oggi, proviene da Malta ed è stata candidata dal Ppe per dare nuovo slancio al gruppo, dopo la sconfitta della Cdu tedesca alle elezioni in Germania. Conosciuta da tutti gli eurodeputati, è stata prima vicepresidente in questi due anni e mezzo e presidente ad interim dopo la scomparsa di Sassoli. Ieri, parlando in italiano, ha espresso l’ultimo saluto al presidente.

Il suo slogan è «Believe in people, believe in Europe». Nel video di candidatura intende impegnarsi per «i diritti civili, i diritti delle donne, non importa da dove vieni o chi ami». E su Twitter ha spiegato di «volere che la gente creda nell’Europa. Per riconquistare quel senso di speranza ed entusiasmo nel nostro progetto. Per difendere quei valori che ci uniscono come europei».

La verde Alice Bah Kuhnke, 51 anni, è stata candidata solo la scorsa settimana. Femminista, promuove un’Europa sostenibile e democratica, antirazzista. Vegana, non prende l’aereo e si muove in treno. Sira Rego, 49 anni, affiliata al Partito comunista spagnolo, è stata eletta al Parlamento europeo nel 2019.

Il cambio alla guida dell’Europarlamento è il risultato di un accordo di inizio legislatura tra le forze della maggioranza. E David Sassoli a dicembre aveva convocato per oggi la consultazione.

Il presidente viene eletto a maggioranza assoluta dei voti validi espressi a scrutinio segreto, ossia il 50% più uno. E a causa della pandemia, i deputati voteranno da remoto. Se il primo turno di votazione non assegna un vincitore, gli stessi o altri candidati possono essere nominati per un secondo e un terzo turno, alle stesse condizioni dei precedenti. Se nessuno viene eletto al terzo turno, i due candidati con il maggior numero di voti al terzo turno procedono a una quarta e ultima votazione. Al termine della quarta votazione, sarà eletto il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti.

Anche se il voto è segreto, oggi a Strasburgo non si attendono sorprese. Popolari, socialisti e liberali, che rappresentano la maggioranza, hanno chiuso l’accordo che prevede una netta divisione: al Ppe la presidenza e tre vice, ai Socialisti e democratici cinque vicepresidenti e a Renew Europe tre vice. Raggiunta l’intesa anche sulle commissioni, seguendo il cosiddetto metodo D’Hondt, ovvero la versione belga del nostro metodo Cencelli.

Massimo Castaldo dei Cinque Stelle si ricandiderà alla vicepresidenza, ma è rimasto fuori dai negoziati il posto del segretario generale occupato ora dal tedesco Klaus Welle.