Biglietto premio L’originale esperimento di Lotteria Filantropica Italia per sostenere il terzo settore

Il montepremi creato dalla Fondazione Italia Sociale finanzierà progetti che hanno capacità di generare occupazione e rispondere ai bisogni sociali nel nostro Paese. Chi avrà il numero vincente potrà scegliere d'intitolare a proprio nome una delle iniziative selezionate

Lotteria filantropica Italia

Partecipereste a una lotteria il cui montepremi viene devoluto interamente a progetti di utilità sociale? Parte da questa lodevole premessa la Lotteria Filantropica Italia, l’iniziativa creata da Fondazione Italia Sociale per ampliare le donazioni private al terzo settore. Il costo del biglietto è di 500 euro ed è rivolto a cittadini, aziende e organizzazioni che hanno la voglia e la possibilità di raccogliere su vasta scala donazioni da parte di dipendenti e clienti, sulla scia delle esperienze di corporate crowdfunding ormai sempre più comuni all’estero. 

Chi otterrà il biglietto vincente della lotteria potrà scegliere d’intitolare a proprio nome uno dei progetti selezionati da Fondazione Italia Sociale in base a criteri precisi: solidità, replicabilità del modello, capacità di generare occupazione e risposta ai bisogni sociali più urgenti in tutto il Paese. Il 20% del montepremi andrà al progetto scelto dal vincitore, mentre il restante 80% andrà a finanziare gli altri progetti presentati da Fis.

La lotteria partirà nella prima metà del 2022. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli si occuperà dell’estrazione, garantendo la regolarità del processo.

Negli ultimi 20 anni le imprese sociali del terzo settore sono aumentate sempre di più anche per cercare di supplire alla mancanza del settore pubblico nel sociale. Questo mercato da solo rappresenta il 5% del prodotto interno lordo italiano (circa 80 miliardi di euro) e dà lavoro a 1 milione di persone, coinvolgendo anche 6 milioni di volontari.

Ma sostenerlo economicamente non è facile. Solo il 20% dei finanziamenti è garantito dai fondi pubblici. Il resto proviene da due voci: il mercato e le donazioni filantropiche. Queste ultime in teoria sono più flessibili e permetterebbero di investire in maniera più cospicua nell’innovazione del settore. Ma in Italia la cultura filantropica non è così così diffusa come nel Centro-Nord Europa e si ferma ai 10 miliardi di euro.  Eppure nel nostro Paese almeno il 40% dei 9 mila e 743 miliardi di euro (dati 2017) di ricchezza inattiva sono liquidi e lasciati in strumenti finanziari come titoli e depositi, invece di essere reinvestiti nella società. 

Per questo motivo la Lotteria Filantropica è nata per essere replicata, sperando che questo esempio spinga alcuni tra i 380mila enti iscritti nel registro unico nazionale del terzo settore a organizzare la propria lotteria, rispettando le regole stabilite dal governo.