Come uscirnePer trovare il nome giusto serve un conclave, dice Andrea Marcucci

Il metodo proposto da Enrico Letta è quello più efficace, sostiene il senatore del Partito democratico. Al momento però sembra che il centrodestra preferisca forzare la mano e imporre un suo candidato. Per questo la soluzione Casini potrebbe essere il punto di incontro

di Linford Miles, da Unsplash

Senatore Andrea Marcucci, a questo punto davvero si capisce poco di quello che sta accadendo. Anche oggi nessuna soluzione, com’era previsto, ma dietro le quinte a cosa si sta lavorando?
Secondo me le parole giuste le ha dette ieri Enrico Letta, e come si sa non è che io sia sempre tenero con lui… Ma ha ragione: si faccia un incontro tutti insieme per individuare un candidato in grado di allargare il più possibile il consenso.

Però non sembra che la proposta del “conclave” stia facendo molta strada, non le pare?
E sarebbe un errore. Un errore che mi pare stia facendo il centrodestra e che mi fa sospettare che domani vogliano forzare in Aula. L’atteggiamento che stanno avendo in queste ore non è quello di chi vuole cercare un accordo largo. La stessa logica della “rosa” significa che non si vuole cercare un profilo valido per tutti ed è una logica che giustamente noi abbiamo respinto.

Forzare in Aula vuol dire che il centrodestra potrebbe calare la carta della presidente Casellati alla quarta votazione?
Questo non lo so. Mi limito a dire che il centrodestra sta spingendo per una forzatura.

In quel caso il centrosinistra opporrebbe una sua candidatura?
A quel punto ci sarebbero due possibilità: o mandare in campo un candidato vero per eleggerlo o votare tutti scheda bianca per mantenere aperta la possibilità di un altro giro se il nome della destra non ce la dovesse fare.

Quindi potremmo avere una sfida decisiva all’ultimo voto, ma potrebbe anche non farcela nessuno.
Se ci sono due candidati è probabile che uno vinca.

Draghi sarebbe fuori da questo scontro o potrebbe tornare in campo chiamato magari dal centrosinistra?
No, Draghi ha detto chiaramente che è a disposizione delle istituzioni, sa benissimo che il suo ruolo non è farsi trascinare da una parte.

Il centrosinistra potrebbe lavorare su una soluzione-Casini?
Non sono in grado di dirlo oggi. Per la sua storia e la sua esperienza politica e parlamentare Casini certamente ha un profilo molto istituzionale. Sarebbe una candidatura non di parte, ha tutti i requisiti per rappresentare una soluzione largamente condivisa.

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