Sole, vento, vino e trallallàBrescia e i suoi tesori a misura di due ruote

Con la bella stagione riparte anche il turismo di prossimità, basta inforcare la bicicletta e partire. Nel Bresciano c’è davvero l’imbarazzo della scelta, dalle pedalate tra i vigneti della Franciacorta alle strade leggendarie del Giro d’Italia, con centinaia di km di ciclabili pensate per ogni età

Dalle sponde dei laghi di Garda, Iseo e Idro ai monti della Valle Camonica, dalle dolci colline della Franciacorta alla pianura solcata dallo scorrere lento del fiume Oglio: in provincia di Brescia ci sono centinaia di percorsi ciclabili dedicati agli appassionati delle due ruote. Un modo lento e rilassante per scoprire un territorio ricco di bellezze naturali, con tante opportunità per gli appassionati della bicicletta, dall’amatore al professionista.

Ciclopedonale del Garda, la passerella più spettacolare d’Europa
Si tratta di un incredibile percorso di due km a picco sul lago – da percorrere in totale sicurezza – che collega Limone sul Garda a Riva del Garda. È un tragitto slow, con limite di 10 km/h, dedicato a famiglie con bambini e cicloamatori a bassa velocità. La passerella è percorribile anche a piedi e di sera, grazie a una suggestiva illuminazione a led.

Ciclovia dell’Oglio, la più bella d’Italia 2019
Con i suoi 282 km totali di percorso – oltre 220 dei quali in provincia di Brescia – e 1.862 metri il dislivello, la Ciclovia dell’Oglio è stata eletta la ciclabile più bella d’Italia agli Italian Green Road Awards 2019, gli Oscar italiani del cicloturismo. Dai 1.883 metri del Passo del Tonale al Po, questo paradiso per ciclisti si snoda attraverso l’area Unesco delle Incisioni Rupestri della Valle Camonica, costeggia il lago d’Iseo e si insinua tra i vigneti della Franciacorta, fendendo la pianura bresciana fino al Po. È un percorso alla portata di tutti, immerso nella natura, che si può affrontare in una lunga ciclo-vacanza di più giorni. Uno dei tratti più spettacolari è la Vello-Toline, antica litoranea del lago d’Iseo oggi riqualificata, con circa 5 km di percorso mozzafiato a strapiombo sul blu.

Greenway delle Valli Resilienti
Centinaia di km fra ciclabili, percorsi su strada e per Mountain Bike, tour ad anello: vero eden per bikers, appassionati di mountain bike, slow bike e road bike, la Greenway delle Valli Resilienti si snoda fra la val Trompia e la valle Sabbia e le collega con Brescia. Un grande circuito ciclabile nel cuore delle Prealpi bresciane, nato per soddisfare lo spirito sportivo e adrenalinico di ciclisti di qualsiasi specialità e livello. I bikers estremi hanno a disposizione oltre 1.400 km di tracciato suddivisi in decine di percorsi, con itinerari di diversi gradi di difficoltà. Tra i più impegnativi e più affascinanti c’è il Giro del Crinale, con partenza dal Passo Maniva e passaggio dalla città di Brescia. Tante le possibilità offerte anche ai bikers da strada e ai cicloturisti, con rispettivamente 24 e 2 tour tra cui scegliere. La Greenway delle Valli Resilienti tocca molti punti di interesse storico, culturale, naturalistico, enogastronomico ed è supportato da oltre 20 strutture ricettive bike friendly con possibilità di noleggio e riparazione biciclette e servizio di guide turistiche e accompagnatori.

Pedalate fra le vigne della Franciacorta e della Valtenesi
In Franciacorta si pedala su e giù dalle colline fra vigneti, aperta campagna e antichi borghi. Gli itinerari eno-ciclo-turistici mappati dalla Strada del Franciacorta sono sei. Alla portata di tutti, dedicati ciascuno a una tipologia di Franciacorta, sono contrassegnati sulle mappe da colori diversi: l’Itinerario giallo Franciacorta Satén parte da Iseo, quello blu Franciacorta Pas Dosé dall’Abbazia di Rodengo Saiano, quello verde Franciacorta Brut da Clusane, quello rosso Franciacorta Rosé da Erbusco, quello nero Franciacorta Extra Brut da piazza della Loggia a Brescia (evidenzia lo stretto legame fra la città, il cui Comune è socio della Strada, e la Franciacorta), quello bianco Franciacorta Millesimato da Iseo.

I mitici passi di Tonale, Gavia e Mortirolo
In Valle Camonica, il mitico Passo del Tonale è un punto di riferimento assoluto per gli appassionati di ciclismo. Sul confine tra il territorio bresciano e quello trentino, lo storico valico ha visto transitare in molte edizioni i ciclisti partecipanti al Giro d’Italia, cosa che succederà anche quest’anno, ed è un piacere per gli occhi che si posano sul gruppo del Castellaccio, sul Monte Serodine e sulla Val Narcanello. Non meno leggendaria, la salita del Passo Gavia unisce la Valle Camonica alla Valtellina ed è anch’essa un pezzo di epica della corsa rosa, fin dalla storica edizione del 1960. Chi si lancia in questa che è una delle più avvincenti sfide sulle due ruote, affronta pendenze che toccano il 16 per cento per raggiungere la vertiginosa quota di 2.621 metri, tra tornanti e panoramicissimi scorci sulle valli di Pezzo, di Viso e delle Messi. Sulla vetta di questo ideale tour nella leggenda c’è il Passo del Mortirolo, ambito traguardo per i ciclisti più allenati. Pascoli, baite e boschi di conifere offrono il contesto naturale a un tragitto faticoso ma straordinariamente attraente che si conclude sul confine tra le province di Brescia e Sondrio, affrontando strappi, tratti riposanti e di nuovo pendenze improvvise che riportano alla mente le gesta di Chioccioli e Pantani. Il Passo del Mortirolo, che non si tingeva di rosa dal 2017, sarà protagonista del Giro d’Italia 2022 nella sedicesima tappa prevista martedì 24 maggio.

Bike Park Pontedilegno-Tonale
Mountain Bike, gravity e freeride: con oltre 500 km di percorsi tra Alta Valle Camonica e Alta Valle di Sole, il Bike Park Pontedilegno-Tonale offre un circuito di sentieri, strade forestali e mulattiere che si intrecciano in percorsi di varia difficoltà, dai 700 ai 2.600 m di quota, attraverso boschi, alpeggi e paesaggi d’alta montagna. Il Parco Naturale Adamello Brenta e il Parco Regionale dell’Adamello cingono in un abbraccio verde un ventaglio di itinerari ben segnalati con frecce direzionali, mappati con traccia GPS e personalizzabili grazie a precise mappe con specifiche su ogni variante. La cabinovia Pontedilegno-Tonale e le seggiovie Valbione (a Pontedilegno), Roccolo Ventura (a Temù) e Valbiolo (a Tonale) sono abilitate anche per il trasporto in quota delle mountain bike. Lungo la linea Pontedilegno-Tonale, la rete di ricarica Zeus per biciclette elettriche è disponibile con 12 colonnine di ricarica e-bike interattive e multatisking per ricaricare non solo la bicicletta a pedalata assistita ma anche qualsiasi dispositivo elettronico, garantendo un deposito sicuro grazie a un codice segreto.