La commissione Dubbio e Precauzione di Cacciari e Agamben, di Freccero e di altri intellettuali noti per importanti studi accademici e vistosi scolapasta in testa sta pensando di fondare un giornale, svela Repubblica, per poter liberamente esprimere le idee no green pass e no Ucraina, cioè la turgida denuncia della dittatura sanitaria di Draghi e il trallallero sulle dittature vere e criminali.
Salutiamo con grande calore la nascita di un nuovo giornale, a maggior ragione se guidato da sedicenti «noi autorevoli contro la narrazione dominante», ma ricordiamo che il dibattito surreale avviato dai fondatori della Commissione DuPre è una rivendicata creatura della Stampa di Massimo Giannini e occupa quotidianamente le pagine del Fatto e di altri giornali populisti in grande spolvero, per non parlare dei social e dei talk show lasettisti e retequattristi.
Va benissimo quindi autoproclamarsi «autorevoli», al modo delle autoproclamate repubbliche russe del Donbas, ma gli intellettuali del Dubbio e della Precauzione e i loro volenterosi complici ci risparmino almeno la lagna vittimista di essere «contro la narrazione dominante», perché «la narrazione dominante» sui giornali e in televisione è esattamente la loro.