Pane e designBar e ristoranti che adesso o mai più al Fuorisalone 2022

Dal 7 al 12 giugno, Milano si trasforma nella capitale dell’arredo e per l’occasione la città si arricchisce di progetti gastronomici pop up da cogliere al volo. Da Alcova a Brera, abbiamo stilato la nostra personalissima mappa dei posti più interessanti dove mangiare alla Design Week di quest’anno

Dal 7 al 12 giugno 2022 torna la Milano Design Week e con lei, quel tipico stato di angoscia di quando bisogna assolutamente fare cose e vedere gente, per sentirsi davvero cittadini di questa città. Gli eventi del Fuorisalone sono sempre riusciti a spazzare via gli impegni e le abitudini regolari: non si va a fare aperitivo in un bar qualunque, ma si va al Bar Basso, non ceni nel ristorante che conosci, ma provi quel pop-restaurant di cui non sai nulla, ma ti hanno detto che ci devi andare “perché, cioè, non puoi capire”. E alla fine ci vai. Può sembrare un inferno il Fuorisalone, e forse lo è davvero. Ma anche all’inferno si mangia e si beve e allora preferiamo farvi da Caronte, raccontandovi i più interessanti progetti gastronomici dell’edizione 2022 della Design Week.

Alcova | 5-12 giugno – Ospedale Militare di Baggio
C’è profumo di cose pazzesche in uno degli spazi ormai tra i più gettonati del Fuorisalone: Alcova. In occasione dell’edizione 2022 l’area dell’ospedale militare di Baggio sarà la casa di designer affermati ed emergenti.

Torna l’appuntamento al Caffé Populaire sempre nel giardino del “Tempio” all’ombra dei cedri del parco urbano. Novità̀ di quest’anno l’Offcut Bar, allestito in un’area lounge che ospiterà̀ il programma di talk e lecture. Ma c’è un tocco frizzante per quella che sarà la proposta gastronomica di Alcova che, in questa edizione, è curata direttamente da Tuorlo Magazine con il supporto di Alessandro Longhin, sviluppatore di progetti di ristorazione come Chihuahua Tacos, Champagne Socialist e Botanical Club. Una proposta che sembra incentrata sulla contemporaneità̀ e su uno street food ricercato, sostenibile e di eccellenza.

La food court sarà allestita nel giardino del “Tempio” ed è qui che perderete la testa nel decidere su quali dei selezionati food truck lanciarvi. Cucina multiculturale e inattesa come i Dumpling di Madame Dumpling, le arepas de El Caminante e i maritozzi di Matì – Gourmet Maritozzi Pleasure
Tutta l’acqua sarà distribuita da WAMI un progetto che si impegna a portare l’acqua potabile nel mondo. Spazio poi al caffè etico Lavazza ¡Tierra!, le birre artigianali di EDIT e i vini naturali di Wine Bandit.

We.Are.Ona | 4-11 giugno – Fabbrica Orobia
In occasione della Design Week, arriva in città la tappa dell’Art Tour del collettivo gastronomico We.Are.Ona, uno dei progetti di Temporary Restaurant che più si è fatto notare, sui social, negli ultimi tempi, grazie alla progettazione di eventi molto curati ed estetici, in cui si incontra la creatività e il lavoro di giovani chef e professionisti di sala.

Dopo la prima tappa a Venezia, in corrispondenza dell’opening della Biennale d’Arte 2022, è il momento di Milano, con una serie di cene all’interno di Fabbrica Orobia, dove verranno allestiti il ristorante pop-up e la caffetteria, in collaborazione con il brand di design Flos.

Il menu è di otto portate ed è stato studiato da Sayaka Sawaguchi, lo chef giapponese che ha lasciato la grande città per dedicarsi a Le Garde Champetre, un ristorante albergo a Gyé-sur-Seine, una piccola località della Francia. I piatti saranno una rivisitazione di prodotti italiani cotti utilizzando fuoco da legna.

L’ideatore di We.Are.Ona è Luca Pronzato, francese di origini italiane che nel 2019 lascia il lavoro di sala per dedicarsi a questa forma di ristorazione temporanea proprio per offrire ai clienti esperienze ogni volta nuove. L’appuntamento con We.Are.Ona è un’occasione rara perché, dopo Milano, non sappiamo quando tornerà in Italia. Tocca prenotarsi sul loro sito e lanciarsi in questa esperienza imperdibile che può svoltarci la Design Week!

 

Temporary Bistrot & Ristorante Famiglia Rana | 6-12 giugno – Nonostantemarras
Lo showroom del designer Antonio Marras diventa un Temporary dedicato al cibo secondo Famiglia Rana, il progetto di ristorazione del famoso marchio di pasta fresca. Dalla colazione alla cena, diverse proposte di cucina internazionale influenzata dalla cultura sarda, tributo a Marras, che curerà gli allestimenti. I piatti saranno quelli dello chef Giuseppe d’Acquino di Famiglia Rana. Lo spazio sarà aperto e accessibile nei giorni del fuorisalone dalle 10:00 alle 23:00. Per il pranzo o la cena è necessaria la prenotazione. Info: ristoranterana@rana.it

 

The Square by Chef in camicia | 6-12 giugno – Ride, Ex Scalo Porta Genova
Un mix di gioco e cibo gestito dalla Media Company Chef in Camicia in uno spazio che ospiterà la mostra Lego: The Art of the Brick dell’artista Nathan Sawaya. Non mancheranno le proposte gastronomiche a base di food truck e postazioni di grandi brand internazionali, con menu studiati dagli Chef in camicia. L’intrattenimento gastronomico sarà a base di showcooking e poi, tutti i giorni aperitivo e dj set.

Inspired in Barcelona | 7-12 giugno – Brera Design District
Una mostra itinerante organizzata dal governo della Catalogna e dal comune di Barcellona, dove non mancheranno le chicche gastronomiche catalane a cominciare dagli aperitivi con nuvole di vermut e altri assaggi più legati al mondo del food design. Saranno infatti quindici le realtà di food design che si esprimeranno in due macroaree: “Inspiring tables”, spazio espositivo che ruota attorno alla tavola, con concetti, esplorazioni gastronomiche e progetti d’interior innovativi, e “A gathering place”, dove si articoleranno otto differenti idee di bar,
con le loro personalità e i loro arredi, attraverso una varietà di prodotti che darà un’idea ampia e leggera della cultura bar di Barcellona.

Antropocena: Mangiare è un po’ digitale | 7-12 giugno – Desco Milano
Durante la Design Week 2022, la Nuova Accademia di Belle Arti (Naba) presenta presso il ristorante Desco Milano (via Bassano Porrone, 8) un’installazione che promette un viaggio virtuale tra preistoria e futuro. Protagonista dell’allestimento è un tavolo di Riva1920, un manufatto in legno di oltre 200 anni che diventa l’inizio temporale della storia. Su di esso saranno innestati i dispositivi di accesso agli scenari virtuali sviluppati dagli studenti dell’Area Design di Naba in collaborazione con quelli del triennio in Creative Technologies, guidati Samuele Cigardi (Interaction designer e Docente Naba) e coordinati da Manal Abu Monassar (Naba Design Area Academic Assistant). L’esperienza ruota attorno a una domanda sul mondo reale vs virtuale: di cosa si nutrirà il nostro avatar nell’universo smaterializzato? Attraverso il proprio cellulare ciascuno può immergersi nelle riflessioni progettuali sviluppate dagli studenti.

Il 7 giugno, in occasione dell’apertura, Tasting Experience a sei mani con il resident chef di Desco Milano, Roberto Godi, Emilio Antinori e Vincenzo Franchino di Design for Craft: un viaggio sensoriale che attraversa diverse epoche storiche con oggetti stampati in 3D, come per esempio le brocche realizzate con buccia di arancia, lime e zenzero. Per tutto il periodo della manifestazione Desco offrirà ai visitatori della mostra un pit-stop rigenerante, la “pillola del futuro”, un concentrato di purea di frutta e bevande fermentate, dispositivo “ready-to-eat” che evoca un avvenire in cui si potrà far fronte a tutti i bisogni nutrizionali con una sola capsula.