Senza costi fino al 2032Via al roaming gratuito in Europa per altri dieci anni

Entra in vigore il 1 luglio il nuovo regolamento europeo che rinnova la possibilità di usare i propri telefoni cellulari senza spese aggiuntive rispetto alle tariffe nazionali quando ci si sposta in uno Stato Ue. Garantita anche la stessa qualità e velocità di connessione

Entra in vigore il 1 luglio il nuovo regolamento europeo che estende l’abolizione del roaming a pagamento per altri dieci anni, fino al 2032. Il programma “Roam-like-at-home” consente ai cittadini di a usare i propri telefoni cellulari quando si spostano all’estero, all’interno dell’Unione europea, senza costi aggiuntivi rispetto alle tariffe nazionali. Come accade ormai dal 15 giugno del 2017.

«Con il nostro regolamento abbiamo tutti beneficiato del roaming come se fossimo a casa. Possiamo chiamare, inviare sms e utilizzare Internet senza costi aggiuntivi quando viaggiamo nell’Ue. Questo è un vantaggio molto tangibile del nostro mercato unico europeo», ha detto la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager. «Il prolungamento di queste regole manterrà competitivi i prezzi tra gli operatori e consentirà ai consumatori di continuare a usufruire dei servizi di roaming gratuiti per i prossimi dieci anni».

I consumatori avranno anche diritto alla stessa qualità e velocità di connessione all’estero come nel proprio Paese, ovunque siano disponibili reti equivalenti. In pratica, gli operatori non potranno per esempio passare da 4G a 3G per il solo fatto che i clienti si trovino in una nazione diversa da quella in cui è stato sottoscritto il contratto.

Le nuove norme migliorano anche l’accesso ai servizi di emergenza in tutta l’Ue e garantiscono informazioni chiare sui servizi che potrebbero essere soggetti a costi aggiuntivi, dal collegamento a reti non terrestri durante viaggi in nave o in aereo a chiamate a centralini e numeri verdi.

Tra le altre novità a beneficio dei cittadini, il miglioramento dell’accesso ai servizi di emergenza. Entro giugno 2023 gli operatori dovranno inviare agli utenti che si spostano all’estero messaggi informativi sulle modalità alternative al numero unico europeo 112 con cui chiedere aiuto in caso di necessità.

Con le nuove norme, ha spiegato il commissario Ue al Mercato interno, Thierry Breton, «continueremo a migliorare la vita dei cittadini dell’Ue».