Il grande freddoCosì Francia e Germania si preparano a un inverno con meno gas

Oltralpe si è deciso di limitare i consumi della pubblicità luminosa tra l’una e le sei del mattino, mentre a Berlino si discute, se la situazione si aggrava, anche della possibilità di razionare l’acqua calda

KWON JUNHO

Il caro energia non è un problema solo italiano, ma europeo. E si cominciano a studiare le contromisure. In Francia, come annunciato dal ministero della Sanità, è atteso, entro la «fine dell’estate», un provvedimento che vieterà con regole precise (in modo da rendere uniformi gli interventi) la pubblicità luminosa tra l’una e le sei del mattino, introducendo a livello nazionale il divieto di lasciare aperte le porte delle attività commerciali riscaldate o climatizzate. Secondo l’Agenzia per la gestione dell’ambiente e dell’energia (Ademe), uno schermo pubblicitario digitale Lcd di 2 m² consuma 2.049 kWh/anno, ovvero l’equivalente del consumo medio annuo di una famiglia per l’illuminazione e gli elettrodomestici (escluso il riscaldamento).

I decreti non dovrebbero valere per stazioni e aeroporti.

In Germania, dove la preoccupazione per eventuali tagli del gas russo è sempre più alta, non si esclude un razionamento dell’acqua calda in alcune ore del giorno. È quanto avrebbe detto il senatore Jens Kerstan (secondo quanto riporta la Welt). In ogni caso ha invitato i tedeschi e le imprese a ridurre i consumi di energia: l’obiettivo è aiutare il governo a riempire le capacità di stoccaggio prima dell’arrivo dell’inverno. Anche Klaus Müller, responsabile dell’Agenzia delle reti tedesche, che sovrintende alle forniture energetiche ha ribadito che il Paese rischia un taglio permanente del gas russo.