Reazioni politicheLe dichiarazioni degli esponenti dopo i primi dati

Secondo Serracchiani questa è «una serata triste per il Paese», mentre per Ettore Rosato quello del Terzo Polo è «un grande risultato». Tutti gli interventi finora

Cecilia Fabiano/LaPresse

Alla luce dei primi instant poll e delle prime proiezioni, gli esponenti delle varie forze politiche hanno commentato i risultati che, in seguito, dovranno essere confermati dai dati precisi delle urne.

Conferme, come l’ascesa di Fratelli d’Italia a primo partito nel Paese, e sorprese, tra cui la crescita del Movimento 5 Stelle rispetto agli ultimi sondaggi e il pessimo risultato di Partito Democratico e Lega. Debora Serracchiani, del Pd, ha affermato che questa è stata «una serata triste per il Paese».

Matteo Salvini, che potrebbe veder messa in discussione la sua leadership, ringrazia comunque con un tweet gli elettori per la vittoria del centrodestra, mentre Ricciardi del Movimento 5 Stelle afferma che, nonostante i commentatori dessero il M5S per morto, oggi è «il terzo partito in questo Paese».

«Abbiamo conseguito un grande risultato, un mese fa non esistevamo» ha detto Ettore Rosato di Azione/Italia Viva, secondo cui «non esiste più un centrodestra, c’è una destra netta con Forza Italia in aggiunta». Per Maria Elena Boschi «se fosse passata la riforma del 2016 probabilmente i cittadini saprebbero chi c’è a Palazzo Chigi stasera e forse sarebbero andate a votare più persone». Sono arrivate anche le prime reazioni internazionali alle elezioni italiane:

«Lunga vita all’amicizia tra Ungheria e Italia!» ha twittato il parlamentare ungherese Balasz Orban; «Gli italiani hanno dato una lezione di umiltà all’Unione Europea che, per voce della signora Von Der Leyen, ha preteso di imporre il voto. Nessuna minaccia di alcun tipo può fermare la democrazia: i popoli europei alzano la testa e prendono in mano il loro destino!» ha scritto Jordan Bardella, eurodeputato del Ressemblement National.

 

Di seguito le dichiarazioni:

Sinistra Italiana e Verdi

Fratoianni: «Risultato molto negativo. Si tratta di continuare a portare da domani in Parlamento i temi della nostra campagna elettorale: battersi contro il cambiamento climatico, l’ingiustizia sociale, ma anche farci carico della costruzione dell’opposizione politica. Bisogna costruirla con le forze che sono disponibili. Avrei voluto un’alleanza più larga, non è andata così ma ora è il tempo di discutere».

Bonelli: «Se fosse stata raggiunta la massima coesione per battere la destra staremmo commentando un risultato diverso. Dovremo comunque difendere le conquiste in termini di diritti civili, sociali, ambientali. Sappiamo cosa vuole fare la destra di questo Paese, e saremo qui per difenderlo. Ci troviamo di fronte a un dato di astensione che è il più alto nella storia del Paese, è qualcosa su cui bisognerà riflettere».

M5S

Riccardo Ricciardi (La7, Maratona Mentana): «Credo che prima della campagna elettorale nessuno si aspettasse questo risultato da parte del movimento. Si diceva che sarebbe stata la fine, che il Movimento sarebbe morto, e poi si è visto, con una grande campagna elettorale, un grande presidente Conte, che siamo il terzo partito in questo Paese. Credo che nessuno dei commentatori ci avrebbe scommesso 5 euro fino a poco fa. Sull’affluenza, quello è è accaduto a Napoli e provincia ha penalizzato il Movimento, perché quell’area lo ha sempre premiato, ma capisco che con questi problemi le persone siano state a casa.

Il nostro è un programma per un paese con meno disuguaglianze, l’opposizione l’abbiamo saputa fare, la rifaremo e vedremo come andrà. Il Pd ha la maggiore responsabilità politica per la vittoria del centrodestra. Il giorno dopo votazione in Senato ha chiuso porta al M5S, l’ha aperta a tutti ma è rimasto abbastanza solo, è il risultato di una pessima gestione della fase delle coalizioni. Letta deve fare un grosso mea culpa rispetto a come sono andate queste cose. Aveva in alleanza persone che non avevano mai votato la fiducia a Draghi, e hanno chiuso al Movimento ogni possibilità di coalizione. Sta pagando politicamente questa responsabilità».

Michele Gubitosa (SkyTG24): «Questi numeri rappresentano una crescita importante. Riconosco i dati del centrodestra, e il Pd dovrà farsi qualche domanda. Sull’astensione ho un pensiero per la Campania, dove ci sono stati grossi problemi a raggiungere seggi. Mi preoccupa, ho visto tantissima gente che voleva andare a votare ma non è riuscita. Sul nostro 16% mancante…sono stati 5 anni di legislatura veramente complicati, abbiamo visto cosa abbiamo dovuto affrontare. Abbiamo dovuto portare avanti il Paese durante la pandemia e la crisi economica, le forze politiche ce l’avevano sempre con noi, non è stato facile andare avanti con partiti che quasi odiavano il nostro programma. L’80% è stato portato avanti, e non è poco. Guardiamo con soddisfazione i numeri».

Partito Democratico

Serracchiani: «C’è una chiara vittoria della destra. Si tratta di una serata triste per il Paese, anche perché riteniamo che questo non sia un fatto positivo. Siamo la prima forza di opposizione in parlamento, la seconda forza politica, quindi riteniamo di dover fare un’opposizione importante, anche perché abbiamo una grande responsabilità, di fronte all’Europa, al Paese. Siamo consapevoli che il Partito Democratico in questa sua posizione di seconda forza politica e prima forza di opposizione abbia per questo una grande responsabilità. Registriamo un risultato della Lega per cui andrà fatta una riflessione, e che il Terzo polo non abbia raggiunto un risultato all’altezza delle aspettative. Riteniamo di avere una grande responsabilità che dovrà essere ben giocata in Parlamento, dove con questa legge elettorale la destra è maggioranza in parlamento ma non è maggioranza nel Paese”.

Terzo Polo

Rosato (La7, Maratona Mentana): «Un mese fa non esistevamo, siamo l’unica novità sulla scheda elettorale. In Alcuni seggi di Milano mi dicono che siamo il primo partito. Non esiste più il centrodestra, con risultato Meloni e Lega c’è una destra netta più FI. Cambiamento strutturale politica italiana, destra molto forte, vedremo se coalizione resterà unita e se formeranno un governo. In campagna elettorale non immaginavamo che Meloni facesse il 26%, prendo con le pinze comunque i dati attuali. Forse abbiamo avuto qualche picco nelle zone in cui ci sono più professionisti e che hanno più attenzione per i temi economici».

Boschi (SkyTG24): «Il 10% potrebbe essere alla portata. Vediamo quali saranno i risultati definitivi ma siamo fiduciosi. Letta ha sbagliato tutto. Il Pd ha poco di cui essere soddisfatto. Se invece di essere guidato dal rancore Letta avesse fatto scelte sulle coalizioni politiche forse sarebbe andata diversamente. Se i numeri sono questi, se Meloni sarà presidente del Consiglio, sicuramente saremo all’opposizione. La nostra strada si è separata dal Pd, il nostro obiettivo è il progetto Renew Europe, come fatto da Macron in Francia. Le riforme costituzionali crediamo si debbano scrivere insieme, tutti. Noi partiamo dalla proposta del sindaco d’Italia, ovvero consentire ai cittadini di scegliere chi andrà a palazzo Chigi. Se fosse passata la riforma del 2016 probabilmente i cittadini saprebbero chi c’è a Palazzo Chigi stasera e forse sarebbero andate a votare più persone».

Forza Italia

Tajani (Twitter): «Forza Italia è determinante per la vittoria del centrodestra e sarà determinante per la formazione del nuovo governo. Con i numeri e con i contenuti. Siamo fiduciosi anche per la vittoria in Sicilia del nostro Renato Schifani».

Lega

Salvini (Twitter): «Centrodestra in netto vantaggio sia alla Camera che al Senato! Sarà una lunga notte, ma già ora vi voglio dire GRAZIE».

Fratelli d’Italia

Francesco Lollbrigida: Il risultato del partito in queste ore vede il centrodestra vincente. È il giusto premio, ringrazio gli elettori che sono andati a votare, l’entusiasmo ci è sempre stato trasmesso, anche da persone che avevano votato da un’altra parte. Noi governiamo da anni tante regioni, grandi anche come nazioni, nelle quali a volte è avanti Fratelli d’Italia, altre avanti Forza Italia. Le altre forze potranno recuperare consenso con le azioni di governo. È una gara a chi fa di più. Giorgia Meloni Matteo Salvini Berlusconi, poi i Moderati: insieme in parlamento dimostreranno che le cose che hanno promesso sono realizzabili. Sono molto ottimista. Il governo lo farà l’incaricato dal presidente della Repubblica dopo le consultazioni, il centrodestra saprà però proporre le migliori figure possibili, la tessera di partito non sarà l’elemento portante. Grazie agli italiani per la fiducia, in tutti noi sta prevalendo quel senso di responsabilità per la situazione che sta avvenendo.
Gli italiani sono immuni dal feticcio del fascismo sollevato in campagna elettorale. Più grave l’atteggiamento all’estero di alcune forze politiche, come il ministro esteri Di Maio. Il popolo italiano ha dimostrato di tenere alla propria libertà. Il resto non conta, spariranno queste critiche anche perché chi le ha fatte non è stato premiato dai cittadini, è stato severamente punito. Consiglio agli altri di fare una buona opposizione come ha fatto FdI, vediamo se saranno all’altezza di una democrazia dell’alternanza.