Legami d’oroGolden Links, il progetto di Intesa Sanpaolo e Caritas che da cinque anni distribuisce beni ai poveri

Nata nel 2018, l’iniziativa solidale ha fornito centinaia di migliaia di materiali di prima necessità, tra capi di abbigliamento, libri, e da quest’anno anche giocattoli. Tra i beni anche le eccedenze della produzione industriale, messe a disposizione da aziende come Calzedonia, Geox, Ovs e Mondadori

Courtesy of Intesa Sanpaolo

Sono passati ormai cinque anni dall’avvio del progetto “Golden Links: i legami sono d’oro”, l’iniziativa solidale di Intesa Sanpaolo realizzata in collaborazione con Caritas Italiana che promuove la distribuzione di beni di prima necessità, anche nuovi, a famiglie e persone in condizione di povertà. Dal suo inizio nel 2018, Golden Links ha consentito la donazione di oltre 265mila beni tra capi di abbigliamento, intimo, calzature, ma anche vocabolari, libri, prodotti per la sanificazione e, da quest’anno, anche giocattoli per i più piccoli.

Il progetto, di cui Intesa Sanpaolo ha presentato i risultati oggi a Milano, si inserisce in un contesto di sempre maggiore fragilità: secondo l’ultimo rapporto di Caritas Italiana, nel nostro Paese sarebbero quasi due milioni le famiglie in povertà, pari a oltre cinque milioni e mezzo di persone (quasi un decimo della popolazione totale). «Golden Links va nella prospettiva di unire le forze in una logica di partenariati trasversali che perseguano il benessere collettivo, giustizia sociale, sviluppo sostenibile offrendo vere opportunità per tutti per contribuire alla ricostruzione di comunità territoriali consapevoli, solidali e capaci di speranza” ha dichiarato Don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana. “Nella consapevolezza che, come ci dice Papa Francesco, forse la risposta non è in quanto noi possiamo fare, ma in come riusciamo ad aprire cammini nuovi perché gli stessi poveri possano diventare i protagonisti del cambiamento».

I beni, donati da grandi aziende italiane clienti di Intesa Sanpaolo come Calzedonia, Camomilla Italia, Geox, Gruppo BasicNet, Mondadori Education, Ovs e Solvay Chimica Italia (ha partecipato anche Intesa Sanpaolo Smart Care), sono stati distribuiti attraverso hub territoriali per la raccolta, la lavorazione e la distribuzione locale. Cruciale il ruolo delle Caritas diocesane, che ha consentito la raccolta, la selezione e il confezionamento dei beni donati da parte di persone in difficoltà, in particolare donne e detenuti, per poi distribuirli in tutta Italia tramite 92 Empori solidali Caritas e 25 istituti penitenziari.

«Golden Links rappresenta uno dei progetti di punta, un’iniziativa con approccio circolare che nasce con l’obiettivo di distribuire a chi ne ha più bisogno indumenti e altri beni recuperati dalle eccedenze della produzione industriale» ha affermato Elisa Zambito Marsala, Responsabile Valorizzazione del Sociale e Relazioni con le Università Intesa Sanpaolo, che ha evidenziato come i risultati raggiunti negli anni dimostrino il successo del progetto. Golden Links, ha concluso, «contribuisce fortemente al Programma di contrasto alla povertà che Intesa Sanpaolo ha confermato con il Piano d’Impresa 2022-2025, portando ad un obiettivo, raddoppiato rispetto allo scorso Piano, di 50 milioni gli interventi tra distribuzione di pasti, posti letto, farmaci, indumenti per le persone in situazione di fragilità».