Esplosioni in centroKyjiv è stata colpita con i droni kamikaze

Almeno tre attacchi sono avvenuti questa mattina nella capitale ucraina, a una settimana dai pesanti raid russi. L’Iran starebbe fornendo i nuovi strumenti di guerra a Mosca. Oggi si riuniscono in Lussemburgo i ministri degli Esteri europei: possibili nuove sanzioni contro il Cremlino

(La Presse)

Almeno tre esplosioni sono state sentite questa mattina a Kyjiv, dopo che le sirene dei raid aerei hanno svegliato la capitale ucraina. Secondo quanto riporta Bbc, gli edifici residenziali nell’area centrale di Shevchenkivskiy sono stati danneggiati. Andriy Yermak, capo dell’ufficio del presidente Zelensky, ha affermato che gli attacchi – avvenuti intorno alle 7 – provenivano dai cosiddetti droni kamikaze che verrebbero forniti dall’Iran all’esercito russo.

L’attacco arriva una settimana esatta dai pesanti raid russi che hanno colpito il centro della capitale e diverse città del Paese, provocando 19 morti. Una risposta, secondo quanto spiegato Vladimir Putin, al bombardamento del ponte chiave che collega la Russia alla Crimea occupata, di cui ha accusato l’Ucraina.

Secondo l’intelligence americana, l’Iran starebbe rafforzando il suo impegno a fornire armi alla Russia inviando droni d’attacco e vorrebbe fornire anche missili da utilizzare contro le città ucraine. E in risposta al coinvolgimento di Teheran, Israele ora si dice pronto a fornire aiuto militare a Kiev.

Oggi si riuniscono in Lussemburgo i ministri degli Esteri europei, che discuteranno della guerra in Ucraina e la possibile definizione di nuove sanzioni contro Mosca. Intanto da oggi al 30 ottobre è in corso l’esercitazione «Steadfast Noon», «Mezzogiorno costante», durante la quale le forze aeree di tutta la Nato sorvoleranno il Belgio, il Mare del Nord e il Regno Unito per testare le capacità di deterrenza nucleare. In risposta, due navi da guerra provenienti dal Baltico hanno attraversato lo stretto di Gibilterra.