Schiuma Fatti una birra, vivi l’Italia

Parliamo con le mani, siamo chiassosi, modaioli, ritardatari cronici: sono innumerevoli le etichette messe addosso agli italiani nel corso degli anni. Una ricerca prova a sfatare tutti i miti

Il nostro essere italiani è identificato con valori profondamente radicati per tutti, e di sicuro familiarità e inclusività, parti integranti della nostra cultura, sono al centro dei nostri pensieri. Ma ci sono anche il brio, il divertimento e la gioia di godersi momenti di spontaneità e allegria, con naturalezza. Ma che cos’è davvero l’italianità? L’ha chiesto agli italiani Birra Moretti con un’indagine commissionata ad Astra Ricerche. Per un brand che parla di sincerità dal ’92 il risultato è sicuramente interessante, visto che da sempre questa birra vuole celebrare questo valore, creando nel momento del consumo un posto immaginario dove sentirci a nostro agio, con leggerezza, e una buona birra. Il report arriva in un momento molto particolare e complesso, e ci aiuta a scardinare stereotipi e cliché. Parte infatti dalla curiosità di capire che cosa pensano i consumatori e se per loro è ancora così radicato il valore dell’italianità.

Come ci poniamo rispetto agli stereotipi? Di solito sono proprio quelli ad allontanarci dalla realtà, e spesso ci portano a credere a quello che era vero o solo parzialmente vero, senza approfondire. Per questo l’indagine che ha coinvolto più di 1000 persone di tutte le generazioni, con la classica struttura per quote, uomini e donne di diverse età tra i 18 e i 65 anni, divisi per aree geografiche, e ha colto che cosa sentono come valore distintivo dell’essere italiani i nostri connazionali.

Dall’indagine è emerso come la convivialità a tavola è uno dei momenti che rappresenta al meglio lo stile di vita italiano. Tra le “occasioni” in grado di unire gli italiani, al primo posto troviamo i pranzi, gli aperitivi e le cene a casa con gli amici” (48%), seguito dalla visione condivisa di grandi eventi sportivi come i Mondiali di Calcio (38%) o semplicemente dal mangiare fuori casa in compagnia di chi ci fa stare bene (38%). Più staccate la partecipazione a iniziative che riguardano il benessere della comunità nella quale si vive (20%) o ad eventi culturali (16%)

In particolare, tra le occasioni gastronomiche tipicamente italiane i nostri connazionali apprezzano molto il tradizionale pranzo della domenica (42%) – molto più amato da Baby Boomers, meno dalla Gen Z – ma anche le serate in pizzeria con gli amici (25%). Riscuote consensi anche lo street food, modalità casual scelta soprattutto dagli under 25.

Un mix di saper fare e saper vivere. Più che una fotografia statica il concetto di italianità è un film in movimento in continua evoluzione. L’indagine AstraRicerche – Birra Moretti ha evidenziato importanti differenze tra le generazioni, nell’esprimere il loro pensiero sui valori e le caratteristiche proprie degli italiani. A partire dai giovanissimi.

Il tratto distintivo legato all’Italianità in cui si riconosce la Generazione Z, rispetto alle altre generazioni, è l’ironia (32%). I più giovani pensano anche agli Italiani come a un popolo altruista (27%), si sentono più aperti mentalmente rispetto alle generazioni che li precedono, si riconoscono nell’autenticità (24%): essere noi stessi così come siamo.

I Millennials invece, più delle altre generazioni, individuano nella ricerca del benessere e della felicità sia fisica che mentale (35%) una delle caratteristiche proprie degli Italiani.

Infine, se la Generazione X riconosce soprattutto nella creatività (33%) l’atteggiamento proprio dell’Italianità, i Baby Boomers – rispetto a chi li segue a livello generazionale – guardano agli Italiani in particolare come un popolo che ha a cuore la sostenibilità (28%).

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