Oggi il consiglio dei ministriDecreto sblocca trivelle e Superbonus al 90% per tutti

Il governo varerà la nuova Nadef: per la manovra è confermato l’aumento del deficit al 4,5%, che dovrebbe portare uno spazio d’azione fino a 21 miliardi. Sul tavolo dell’esecutivo potrebbe arrivare già oggi il decreto “gas release” lasciato in eredità da Cingolani, ma non il provvedimento anti-rincari

Foto Mauro Scrobogna/LaPresse

Il governo Meloni si appresta a cambiare il Superbonus, che dal 2023 scenderà dal 110% al 90% per i condomini. E riaprirà le porte, con la stessa percentuale, alle abitazioni unifamiliari. A patto però che siano usate come prima casa da proprietari che rientrano entro una certa soglia reddituale – ancora da fissare – calcolata in base al quoziente familiare. Il quoziente debutta così nel sistema fiscale per misurare il reddito delle famiglie, con una mossa che nei programmi del centrodestra vorrebbe mandare così in soffitta l’Isee.

Il Sole 24 Ore anticipa le mosse dell’esecutivo, necessarie per fare cassa in vista della legge di bilancio. Oggi il consiglio dei ministri varerà la nuova Nadef, che servirà a sbloccare le risorse per il prossimo decreto sulle bollette. E per la manovra è confermato l’aumento del deficit al 4,5%, che dovrebbe portare uno spazio d’azione fino a 21 miliardi.

E sul tavolo dell’esecutivo potrebbe arrivare già oggi il decreto “gas release” che assegna ai gasivori 2 miliardi di metri cubi di gas di produzione nazionale a prezzo calmierato. L’impianto porta la firma dell’ex ministro Roberto Cingolani che lascato in dote il provvedimento al suo successore Gilberto Pichetto Fratin. A fronte del gas ceduto, gli operatori otterrebbero concessioni decennali per esplorazioni nel Sud e nel medio Adriatico. A regime, poi, la produzione dovrebbe raddoppiare fino a 5-6 miliardi di metri cubi annui con i quantitativi da assegnare gestiti attraverso aste Gse.

Mentre sul fronte delle famiglie ancora in tutela, arriva un piccolo sospiro di sollievo per la prossima bolletta del gas sui consumi di ottobre, che porta con sé un calo del 12,9% dopo mesi e mesi di aumenti.

Ciò perché il nuovo metodo di calcolo introdotto dall’Autorità Arera per il quarto trimestre di quest’anno prevede una tariffazione mensile (anziché trimestrale), basata sui prezzi del gas sul mercato italiano Psv di ottobre. Dunque per la prima volta sul costo reale della materia prima e non sulle stime sull’andamento dei futures sulla piattaforma olandese del Ttf, riferimento per l’Europa. La tariffa della luce è invece aumentata del 59% nel quarto trimestre 2022.

Il governo sta lavorando intanto a un quarto pacchetto di aiuti fino a 15 miliardi. Risorse frutto del combinato disposto del tesoretto del governo Draghi, di 9,4 miliardi, unito alle maggiori entrate derivanti dalla crescita del Pil nel terzo trimestre, dello 0,5%, Nei provvedimenti l’ipotesi della proroga fino a fine anno dei crediti di imposta per le imprese energivore e lo sconto benzina. E il bonus sociale.