City guideBari per gli appassionati di design, architettura, arte, cibo e viaggio

Una guida indispensabile per visitare il capoluogo pugliese in maniera sorprendente e autentica. Un accesso esclusivo ai luoghi segreti di ogni quartiere per saggiare il piacere del tempo ritrovato

Illustrazione di Matteo Berton

Bari non è solo mare e orecchiette: l’orgia di profumi del centro storico lascia spazio a scorci inaspettati, tra murales e nuovi quartieri pop. «E tutto si era svolto in quella trama di strade squadrate e regolari nelle quali, in certi pomeriggi deserti d’estate…, ogni angolo sembrava il punto di fuga verso un infinito pieno di promesse», scriveva Gianrico Carofiglio.

Le attività
Un giorno perfetto a Bari ha sapori, odori e visioni che partono dalla tradizione, ma si spostano anche su progetti più innovativi e coraggiosi, per scoprire il nuovo volto di questa città dal fascino eterno.

Ceramiche irriverenti – lo shop di design Piattini Davanguardia nasce per trasformare l’immagine tradizionale delle ceramiche in arte à-porter fuori dai soliti schemi (e decori).

Masseria Fortificata Spina – sette ettari di parco della piana degli ulivi secolari avvolgono questa dimora storica dove soggiornare: la masseria offre un corso speciale di restauro antico.

Rinascimento barese – spazio Murat, l’Ex Teatro Margherita e l’Ex mercato del pesce, formano il Polo delle arti contemporanee della città, a cui si aggiunge la Galleria Doppelgaenger.

Secret bar – Vincenzo Mazzilli e Nicola Milella sono i fondatori dello Speak Easy di Bari, per una cocktail experience in stile anni Venti sul lungomare.

Fondazione Pino Pascali – negli spazi dell’ex mattatoio di Polignano, sorge la sede che ospita la collezione permanente e le mostre temporanee del più grande artista pugliese di sempre.

Illustrazione di Matteo Berton

Il quartiere: San Paolo
Parte di un più diffuso programma di rigenerazione delle aree periferiche urbane attraverso la street art, il progetto qm (quartiere museo), ha cambiato il volto del quartiere San Paolo, con il coinvolgimento di dieci artisti (5 nazionali e internazionali, 5 locali) chiamati a intervenire su altrettanti edifici della più popolosa area della città. E per ridefinire lo spazio è atteso anche l’intervento della scuola di Renzo Piano.  Al momento, l’itinerario spazia dall’omaggio al San Nicola di Bari, a firma c215 (il francese Christian Guémy), all’angelo di Rizek, all’intenso volto femminile di Chekos, alla riflessione sui pericoli dei media digitali di Hogre. Ma tra i murali cittadini merita un passaggio anche l’intervento di David Tremlett al Complesso Monumentale di Santa Chiara e San Francesco della Scarpa, con le 27 campiture di Wall Surfaces (2019).

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