City guide Firenze per gli appassionati di design, architettura, arte, cibo e viaggio

Una guida indispensabile per visitare il capoluogo toscano in maniera sorprendente e autentica. Un accesso esclusivo ai luoghi segreti di ogni quartiere per saggiare il piacere del tempo ritrovato

Illustrazione di Matteo Berton

Città d’arte e di gusto, qui si odono risuonare i passi più importanti della letteratura, ma anche i battiti nuovi della sua rinascita culturale. «Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita», diceva Stendhal. 

Le attività 
Tutto qui spira grandezza, gusto, umanità, purezza, e bellezza: non vi resta che da perdervi tra le viuzze e i ponti di questa città guardata da un lato da Fiesole e dall’altro da Bellosguardo. 

Grotta Giusti – il mistero di una grotta termale in un parco secolare a pochi km da Firenze. Dopo la spa, un corso su erbe e botaniche per realizzare il cocktail personalizzato.

25hours San Paolino – Paola Navone si è ispirata per il design dell’hotel al capolavoro di Dante. Si può scegliere se soggiornare all’inferno o al paradiso. E se ascoltare vinili o giocare a biliardo.

Atelier de’ Nerli – il menu è interessante quanto la sua estetica, dove tutti i complementi d’arredo sono acquistabili, in quanto prodotti dalle botteghe del quartiere di San Frediano.

Numeroventi – residenza d’artista, spazio per mostre e hotel, con 5 appartamenti nel cinquecentesco Palazzo Galli Tassi. Gli arredi sono creati dagli artisti per un’experience dégagée.

Ditta Artigianale – Non solo a Napoli si beve un ottimo caffè. Al secret bar in via dei Neri, nato come roastery da un’idea di Francesco Sanapo, si vive l’esperienza della torrefazione doc.

Illustrazione di Matteo Berton

Il quartiere: Manifattura Tabacchi
La Manifattura Tabacchi sperimenta in 16 edifici l’idea della Cité Radieuse di Le Corbusier. Aree per il co-working, atelier, ristoranti, giardini pensili, negozi, scuole e appartamenti: un intero quartiere, un microcosmo che ha preso vita in un’area da tempo abbandonata, e che oggi si candida a essere uno dei più interessanti progetti italiani di rigenerazione urbana. All’interno di Manifattura Tabacchi, antica fabbrica che produceva sigari e sigarette nel quartiere Cascine, oggi si respira un’aria nuova, che punta a far riavvicinare il territorio urbano con la sua popolazione. Negli spazi della Factory prenderà vita anche il Nam – Not a Museum (luogo dedicato alla ricerca e alla sperimentazione di arti contemporanee), mentre sono già operativi diversi atelier di creativi locali, dall’interior design di Duccio Maria Gambi ai cappelli di Super Duper.