Fratelli di GiorgiaLollobrigida vuole pene più severe contro la violenza politica

Il ministro parla dopo l’aggressione a Firenze da parte di esponenti di estrema destra: «Il Parlamento potrebbe affrontare la questione, magari aggravando le pene per le aggressioni ai danni di studenti o sospensioni più lunghe per chi reitera certi reati»

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

«Chi commette violenza, da qualunque parte provenga, non troverà mai giustificazione da parte di questo governo». Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, nonché uno degli uomini più influenti in Fratelli d’Italia e nel governo Meloni, parla al Messaggero dopo le violenze da parte dei ragazzi di estrema destra a Firenze.

In seguito all’aggressione al liceo Michelangelo di Firenze da parte di alcuni esponenti di Azione studentesca, movimento che fa parte della galassia dell’estrema destra che ruota attorno a Fratelli d’Italia, dal partito della premier finora c’è stato soprattutto silenzio.

«La mia generazione ha ancora la memoria storica di quanto successe alla fine degli anni Sessanta quando si è sottovalutato l’emergere di certi fenomeni», dice Lollobrigida. «Ora purtroppo questa memoria storica si sta perdendo. E poi però, quando l’incendio scoppia, colpisce tutti».

Secondo il ministro, quindi, «il Parlamento potrebbe affrontare la questione, magari aggravando le pene per le aggressioni ai danni di studenti o sospensioni più lunghe per chi reitera certi reati».

Lollobrigida si riferisce poi anche ai timori di una violenza anarchia pro-Cospito e parla di «minacce ai parlamentari, auto dei nostri diplomatici incendiate, terroristi in assemblee nei centri sociali». La violenza politica, ribadisce, «da qualunque parte provenga, va cancellata».