L’imbarazzo della premierGiorgia Meloni ai ferri corti con Silvio Berlusconi dopo le frasi su Zelensky

«Lo fa apposta, lo fa per indebolirmi all’estero», avrebbe detto la premier furiosa riferendosi al Cavaliere. Il presidente ucraino sulle uscite filo-Putin del leader di Forza Italia: «A lui non hanno mai bombardato la casa con i missili»

Associated Press/LaPresse

La visita a Kyjiv di Giorgia Meloni era quasi andata liscia. La premier ha visitato Bucha e Irpin, luoghi simbolo della resistenza all’assedio russo. Anche la conferenza stampa pomeridiana con Volodymyr Zelensky nella sala d’onore di palazzo Mariinskij, riservata ai leader stranieri più importanti e dove non a caso è stato ricevuto Biden, si stava svolgendo senza grandi sorprese. Meloni ha confermato il pieno sostegno all’Ucraina «senza tentennamenti», ha fatto il paragone col Risorgimento, mostrando sostegno al piano di pace in dieci punti che Kyjiv presenterà all’Onu e annunciando pure la conferenza internazionale sulla ricostruzione ad aprile a Roma. Insomma, tutto secondo copione. Fino a quando non è arrivata la domanda su Berlusconi.

La domanda sulla tenuta del governo a fronte di alleati pro-Putin come Salvini e Berlusconi nasce dalle uscite del leader di Forza Italia che ha criticato Zelensky considerandolo il vero responsabile dell’aggressione russa. Il presidente ucraino ha esitato un attimo e poi ha risposto. «La casa di Berlusconi non è mai stata bombardata dai missili», ha attaccato Zelensky. «Non è mai successo che un suo partner russo arrivasse coi carri armati in giardino, nessuno ha ammazzato i suoi parenti. Il signor Berlusconi non ha mai dovuto fare la valigia alle tre di notte per scappare, non ha visto sua moglie che deve trovare cibo per la famiglia…e tutto questo grazie all’amore fraterno della Russia».

Nonostante l’imbarazzo della premier, Zelensky ha proseguito, evidentemente tirando fuori quel che era riuscito a dissimulare nell’intervista con Repubblica, Corriere e Sole 24 Ore quando, alla medesima domanda, aveva detto che avrebbe regalato al Cavaliere una cassa di vodka. «Auguro la pace a tutte le famiglie italiane, anche a quelle che non sostengono l’Ucraina. I russi ci tolgono la vita. Per avere un pensiero onesto sul mio Paese certi politici devono venire qua, vedere la scia di sangue che ci è stata inflitta dalla Russia. Dopo parliamo».

Meloni, a quel punto, ha ripreso la parola, e specificato: «Al di là di alcune dichiarazioni, nei fatti la maggioranza è sempre stata compatta. Per me valgono i fatti e i fatti sono che qualsiasi cosa il Parlamento italiano è stato chiamato a votare a sostegno dell’Ucraina i partiti della maggioranza l’hanno votata».

Ma ormai la trasferta a Kyjiv è rovinata. Repubblica racconta di una premier «furiosa». «Lo fa apposta, lo fa per indebolirmi all’estero», avrebbe detto riferendosi a Berlusconi. Con quel passaggio, Zelensky certifica che a Kyjov non si fidano dei suoi alleati. La leader tenta l’ultimo carta: non si limita ad annunciare la conferenza sulla ricostruzione che vorrebbe organizzare già ad aprile, ma svela pure l’ipotesi di una partnership per l’Expo 2030 tra Roma e Odessa, che doveva ancora restare riservata. Non basta neanche questo.

«Ma che ne sa, questo signore, di me? Non sa nulla. Io i bombardamenti li ho vissuti da bambino», avrebbe commentato Silvio Berlusconi con i suoi. E in quel «signore» c’è, di nuovo, una presa di distanze che ribadisce una scarsa simpatia nei confronti di Zelensky. Ma tutti comprendono la portata dell’incidente diplomatico che rovina la missione in Ucraina di Meloni. Nello stato maggiore di Forza Italia, cala il silenzio. Lo rompe il capogruppo alla Camera Alessandro Cattaneo: «Francamente Zelensky sembra essersi dimenticato che il suo esercito può difendersi con le armi che l’Italia ha inviato grazie anche al voto di Forza Italia. Insomma, Berlusconi, per storia, decisioni prese, carattere, è sempre stato un uomo di pace. E auspicare che parta un processo di pace, in un momento in cui si parla di invio di aerei di combattimento e c’è chi paventa l’uso dell’atomica, non è cosa insensata».

Ieri si è parlato anche di una nota del leader di Forza Italia per replicare al presidente ucraino, incoraggiata anche dalla fidanzata Marta Fascina. Ma alla fine non se ne è fatto nulla, forse proprio per un intervento di Meloni. Che però lo staff di Berlusconi nega.

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