Buona saluteEcco come Calenda e Renzi vogliono riformare la sanità

Giovedì 9 marzo alle ore 18 a Roma, i leader di Azione e Italia Viva presenteranno un piano per affrontare l’emergenza dei Pronto Soccorso italiani e per ridurre le liste di attesa

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Un piano per ridurre le liste di attesa e uno per affrontare l’emergenza dei Pronto Soccorso italiani. A tre anni dal lockdown, sono queste le proposte che il Terzo Polo presenterà giovedì 9 marzo alle ore 18 al Teatro Eliseo di Roma (Via Nazionale n.183) in difesa del Servizio Sanitario Nazionale e delle categorie professionali del settore dimenticate dopo il Covid. La crisi del sistema sanitario, infatti, è tra i principali problemi dell’Italia, eppure l’attuale Governo non ha destinato adeguate risorse: liste d’attesa infinite, cittadini indebitati per potersi curare, carenza di personale. 

Nel 2050, infatti, gli over 65 saranno il 35,9 percento della popolazione italiana, con un rapporto tra giovani e anziani di 1 a 3 e conseguente aumento medio delle malattie croniche e costi maggiori per il SSN. Il 60 percento delle strutture ospedaliere ha più di quarant’anni e la metà è di dimensioni troppo piccole. 

Nel 2024 la quota di finanziamento della sanità in rapporto al Pil sarà pari al 6,4 percento, minore rispetto alla quota pre-Covid. Nel 2021 la spesa pro-capite in sanità in Italia è stata pari a 2.856 euro, molto minore rispetto a Germania (5.944 euro), Francia (4.355 euro) e alla media Ocse (3.771 euro).

I ritardi nelle liste di attesa, tra i 3 ai 24 mesi, stanno danneggiando la salute e comportando maggiori costi, con un calo delle nuove diagnosi e delle malattie in stato più avanzato: a causa della pandemia non sono stati effettuati circa 2,5 milioni di screening oncologici.

Sul palco del Teatro Eliseo insieme al leader del Terzo Polo, Carlo Calenda, interverranno il senatore Matteo Renzi, il professore Walter Ricciardi (responsabile Sanità di Azione), Annamaria Parente (responsabile Salute di Italia Viva) e medici, infermieri e operatori sanitari che porteranno la loro testimonianza dell’emergenza pandemica da Covid. Seguirà una tavola rotonda con associazioni e rappresentanti delle categorie sanitarie.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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