Mela marciaIl fallimento della Silicon Valley Bank non avrà un effetto Lehman Brothers, dice Davide Serra

In una intervista a Repubblica, il fondatore di Algebris spiega che le ricadute più forti saranno sulle banche regionali americane e sui titoli tech, mentre gli istituti di credito europei sono al sicuro

LaPresse

Il fallimento della Silicon Valley Bank, tra i più istituti di credito americani nel settore tecnologico, non causerà un rischio sistemico per il sistema bancario mondiale. Ne è convinto il fondatore di Algebris Davide Serra che in una intervista a Repubblica spiega che «Per almeno una settimana si ballerà molto, i contraccolpi più forti potranno esserci sulle banche regionali americane e sul mercato dei titoli tech.Venture capital e start up perderanno tanti soldi, ma non vedo problemi per le grosse banche Usa e per quelle europee. Anzi, se queste ultime verranno bersagliate dalle vendite rappresenteranno una buona occasione d’acquisto».

Secondo Serra una mela marcia non rovina tutto il cesto, anche perché tutti le altre mele sono controllate costantemente dagli organi di vigilanza e devono rispettare le regole di Basilea 3 che impediscono alle banche con più di 10 miliardi di totale attivo a fare ciò che ha fatto SVB, cioè «raccogliere quasi 200 miliardi di depositi a breve e investirli a lunga scadenza per guadagnarci di più».

Ma perché dopo lo storico fallimento della Lehman Brothers del 2008 le banche americane non hanno ancora imparato la lezione? Gran parte della colpa secondo Serra è dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump che nel maggio 2018 ha alzato da 50 a 250 miliardi di dollari di attivo il tetto per le banche considerate “too big to fail” ovvero che possono essere salvate dallo stato, rimborsando i consumatori. 

Un passo indietro rispetto al Dodd–Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act del 2010 che aveva dato un messaggio agli istituti di credito più spericolati: non salveremo tutti. Senza quel freno «la stragrande maggioranza delle banche statunitensi ha potuto operare senza grandi controlli da parte della Fed e il fallimento di Svb è il risultato di questa politica di eccessiva deregulation. Quel mondo fatto di valutazioni folli e di criptovalute che operano in assenza di regole ora torna con i piedi per terra. Meglio investire nelle banche europee molto più sicure di quelle americane, prevedo che sui mercati ci sarà un flight to quality, i soldi si sposteranno verso le banche sicure e di qualità», sostiene Serra.