La lettera sui migrantiVon der Leyen promette all’Italia mezzo miliardo per i corridoi umanitari

La presidente della Commissione europea ha risposto alla missiva inviata da Giorgia Meloni dopo la strage di Cutro: «Provvederemo con almeno 500 milioni nel finanziare nuovi insediamenti e corridoi umanitari da qui al 2025, offrendo supporto ad almeno 50mila persone»

Meloni con Ursula von der Leyen
European Union, 2022

«Gli europei hanno il dovere morale di agire per evitare simile tragedie, che accadono troppo spesso». Prima di imbarcarsi per il Canada, prima tappa di un viaggio in Nordamerica che la porterà nei prossimi giorni anche negli Stati Uniti, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha risposto alla lettera inviatale all’indomani del naufragio di Cutro dalla presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni.

«Questa tragedia», scrive von der Leyen, «deve servire come richiamo a raddoppiare la nostra determinazione per soluzioni durevoli ed efficaci». Il tema sarà al centro del vertice dei ministri dell’Interno e della Giustizia in programma a Bruxelles giovedì e venerdì, e poi del Consiglio europeo di primavera in programma il 23 e 24 marzo. A parole, tutti o quasi i governi europei sono d’accordo sugli obiettivi del rafforzamento del controllo delle frontiere esterne e della collaborazione con i Paesi di provenienza e transito. Ma sul piano politico a dividere da sempre i governi Ue è soprattutto la questione della presa in carico e distribuzione dei migranti, nel quadro della riforma del regolamento di Dublino che impone al primo Paese di approdo di farsi carico delle richieste di asilo.

«Dobbiamo concentrare i nostri sforzi su coloro che necessitano di protezione internazionale fornendo loro reali alternative al mettersi nelle mani dei criminali», scrive Ursula von der Leyen nella lettera, sottolineando che «il lavoro dell’Italia e di altri nell’offrire percorsi legali e sicuri attraverso corridoi umanitari offre un cruciale contributo». «Provvederemo», aggiunge, «con almeno mezzo miliardo nel finanziare nuovi insediamenti e corridoi umanitari da qui al 2025, offrendo supporto ad almeno 50mila persone».

Quanto ai soccorsi e alla catena di comando discussa sul caso di Cutro, von der Leyen sottolinea che «per lavorare assieme a un approccio più coordinato nelle attività di Search and Rescue la Commissione ha rilanciato il gruppo di Contatto europeo come parte del Piano di azione per il Mediterraneo centrale. Il gruppo offre uno spazio per promuovere il coordinamento tra le autorità nazionali».

Von der Leyen dice di condividere con Meloni l’intento di rafforzare la collaborazione con i Paesi di maggior provenienza dei barconi illegali: «Dobbiamo coordinare le nostre azioni con i nostri partner chiave per prevenire le partenze irregolari e salvare vite. A tal fine la Commissione sta lavorando a stretto contatto con i Paesi membri per intensificare la cooperazione con i partner del Nord Africa». «L’Ue e l’Italia lavorano assieme da molti anni per rafforzare la gestione dei confini e le capacità di salvataggio. Una volta ancora, quest’anno daremo priorità a questo lavorare con particolare attenzione a Tunisia e Egitto. Provvederemo inoltre ad un ulteriore supporto alla gestione dei confini marittimi della Libia e alle capacità di ‘search and rescue‘ e porteremo avanti azioni complementari per rafforzare i confini terrestri dell’Egitto».

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