Back to SixtiesA Bologna c’è un bar che ti fa Volare!

Un’atmosfera unica nel suo genere, che vi saprà restituire tanta leggerezza. Il racconto della nostra esperienza in un cocktail bar fortemente identitario, e con un padrone di casa stupefacente

Bologna è una città particolarmente votata alla socialità. Si è sempre amato chiacchierare fino a tarda notte per le strade, sorseggiare ampi calici di vino, godere di ottima mortadella appena affettata e così come della compagnia di amici, amori, sconosciuti appena conosciuti. Fa parte in qualche modo della cultura del posto, storicamente a Bologna si mangia benissimo e negli anni – specialmente gli ultimi – si è progressivamente diffusa anche una notevole cultura del bere. Al di là della classica proposta da vineria, osteria o il classico baretto, tanti giovani imprenditori hanno deciso di aprire le loro realtà. Iniziare a svecchiare la scena notturna dei locali della città svoltando su progetti più nuovi, più o meno di design, talvolta anche con una proposta gastronomica di tutto rispetto, concept innovativi e verticali sulla miscelazione. E così progressivamente anche il mondo così detto della bar industry italiana ha ripreso a frequentare la città e a riconsiderarla come una delle mete possibili per weekend di qualità alcolica di tutto rispetto. Una delle persone che indubbiamente ha maggiormente contribuito ad animare l’offerta e ad alzarla verso un livello sempre migliore è Giuseppe Doria, per gli amici Peppe. Volto già noto in città per aver rilevato il Macondo nel 2016 – locale più legato alla notte e ai grandi numeri – Peppe nasce come cameriere intraprendente, curioso, dinamico e finisce per essere presto affascinato dal mondo del bar. Nel 2021 apre Volare e in qualche modo segna un nuovo inizio. Volare non è solo un bar che ti fa perdere per un attimo il contatto con il nostro spazio temporale ma un vero e proprio scrigno di evasione. Totalmente realizzato nel rispetto degli anni Sessanta, facendo una ricerca accurata di bicchieri vintage, ampolle, oggetti d’epoca, senza lasciare nulla al caso. Dalle sedute al bancone a quelli che sono i dettagli dell’arredo tutto è stato pensato per essere una riproduzione fedele e non finta delle atmosfere di quell’epoca andando a creare un contesto assolutamente perfetto per le polaroid a colori caldi e accesi tipiche di qualche anno fa.

La proposta di miscelazione è chiaramente concepita anch’essa in quest’ottica, lavorando molto sulla semplicità del drink – realizzati tutti con un massimo di quattro ingredienti – la riproducibilità degli stessi, la facilità di beva dedicando una particolare attenzione all’aperitivo. Vi ricordate i cosiddetti Stuzzichini? Ecco qui sono tornati più carichi che mai con noccioline, olive, pane e mortadella tagliata al coltello. Non troverete lo Spritz (evviva!) ma finalmente delle validissime alternative tutte divertenti, facili da capire, più o meno sodate e pensate proprio per riabituarci a qualcosa di diverso. In assoluto il Fellini, inserito proprio in carta come l’Aperitivo per eccellenza del Volare, che ha conquistato esattamente il gusto e le voglie degli amanti dello Spritz stupendoli con qualcosa di altrettanto intuitivo ma a nostro avviso più buono. Se amate i classici dell’aperitivo italiano ovviamente qui fanno da padroni: a partire dal semplice ma intramontabile vermouth e soda, l’Americano, il Negroni e una bella selezione di cocktail Martini per gli amanti dei gusti dry and straight. Le nuove proposte in carta che sono sempre in evoluzione e continuano ad arricchire il menu di referenze differenti ricalcando il gusto anni Sessanta, la filosofia e soprattutto i prodotti di un tempo. Grazie ad un’operazione così chiamata da Peppe stesso di Archeologia Alcolica, sono state rispolverate una serie di etichette cadute nel dimenticatoio. Un esempio? Il Rosolio. Un liquore aromatizzato a un’essenza specifica le cui origini risalgono addirittura nel Cinquecento e che oggi è stato chiaramente soppiantato da tanti spiriti più moderni. Al Volare, lo troverete fatto in casa e profumato di rosa e vaniglia insieme a tante altre specialità. Non c’è un momento migliore per il quale sedersi al banco di Volare ma una cosa è certa: prendetevi del tempo perché qui potete passarci un’ora come tante altre grazie al servizio coinvolgente, l’atmosfera spensierata e tanta musica retro. Brindisi!

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

X

Linkiesta senza pubblicità, per gli iscritti a Linkiesta Club

Iscriviti a Linkiesta Club