PoltroneGuardare all’estero per esportare il meglio dell’Italia

Per rafforzare il mercato domestico e dare ulteriore slancio ai mercati stranieri, un nuovo manager ha il compito di traghettare un’attività di famiglia verso un futuro internazionale

Sarah Serena, Alessandro Guerini e Alberto Serena @Montelvini

Nella piccola Venegazzù, frazione di Volpago del Montello, in provincia di Treviso, nel cuore della Docg Asolo Montello, da centoquaranta anni un’azienda vinicola sta costruendo il suo futuro. Sono cinque le generazioni della famiglia Serena che finora si sono succedute alla guida di Montelvini, per oltre centoquaranta anni di impegno nella produzione di vini di qualità. C’è una civetta sul logo dell’azienda, un animale da sempre simbolo di saggezza, di conoscenza, di sensibilità: l’area in cui sorge la cantina è chiamata Zuitère, ovvero “terra delle civette”, e proprio come questi animali l’azienda coglie i migliori frutti di un territorio e usa grande saggezza nel condurlo, rispettando la natura e i suoi ritmi.

La sostenibilità è un impegno costante, tanto che questa realtà, tra le prime tre cantine del territorio del Prosecco, ha ottenuto nel 2021 il Certificato di Sostenibilità Equalitas per il rispetto dell’ambiente, l’attenzione all’ambito sociale e la responsabilità economica. Oggi, l’azienda è presieduta da Armando Serena ed è gestita dai figli Sarah, direttore generale e Alberto, amministratore delegato.
Ma accanto alla famiglia, è arrivato un nuovo direttore commerciale, Alessandro Guerini, a dimostrazione di come anche nelle attività familiari la visione manageriale non può mancare.

L’inserimento del manager arriva in una fase cruciale per l’azienda: «Dopo gli ottimi risultati del 2022, con il raggiungimento dei trentuno milioni di fatturato complessivo e oltre 7,3 milioni di bottiglie commercializzate – spiega l’amministratore delegato Alberto Serena – abbiamo ottenuto un’ulteriore crescita del dieci per cento nei primi sei mesi di quest’anno, trainati da mercati “tradizionali”, come Stati Uniti e Germania, ma anche da un forte incremento nei Paesi dell’Est Europa e del Far East Asiatico». Il risultato è decisamente incoraggiante in un momento congiunturale complesso sia per il mercato domestico, dove si intravedono segnali di rallentamento dei consumi dovuti all’inflazione, che per le esportazioni di vino italiano all’estero, con Uiv-Ismea che registrano volumi piatti (+0,1 per cento) e un modesto incremento del fatturato nel primo trimestre (+3,8 per cento).

La strategia dell’azienda rimane quella di crescere nel posizionamento, affermare il brand, migliorare la qualità della distribuzione ed essere gli ambasciatori dell’Asolo Prosecco Superiore Docg. «La vera sostenibilità – aggiunge Alberto Serena – è quella di valorizzare al meglio le proprie risorse e riteniamo che Alessandro Guerini condivida i valori aziendali e sia la persona giusta per dare ulteriore impulso alla nostra crescita qualitativa: il riconoscimento del valore, e non l’obiettivo dei volumi, è lo scopo di chi sceglie di lavorare in Montelvini».

«Abbiamo presentato ad Alessandro Guerini il piano strategico della nostra azienda per i prossimi quattro anni, che prevede di raggiungere entro il 2026 i cinquanta milioni di fatturato», aggiunge Sarah Serena, direttore generale di Montelvini «continuando a perseguire il progetto per imporci come cantina premium».

Tante le attività di crescita previste per l’azienda, che sta investendo nella struttura cinque milioni negli ultimi due anni, oltre ad aver promosso il progetto Asolo Experience, per coinvolgere locali in Italia e presto all’estero.

Da luglio parte la nuova sfida: «Sono contento che la famiglia Serena abbia scelto me per dare ulteriore impulso alla crescita dell’azienda», afferma Alessandro Guerini. «Puntiamo a uno sviluppo che non perda di vista la nostra storia e che miri ad accrescere ulteriormente il valore del marchio Montelvini. La nostra principale mission è quella di guidare l’Asolo Superiore in cima alla piramide qualitativa del mondo Prosecco, con un lavoro che deve partire dall’home area per svilupparsi sui mercati esteri e che auspichiamo possa essere obiettivo condiviso da tutto il territorio».

Un’idea chiara per portare nel mondo i frutti del grande lavoro e della storia di questa realtà che con slancio guarda al futuro partendo dalla terra.

Alessandro Guerini @Montelvini

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