Educare al piacereUno spazio culturale per leggere e parlare di sessualità, senza tabù

Nata nel luglio 2021, l’associazione milanese Lato D si impegna ad abbattere i pregiudizi riguardanti i temi del corpo, dell’identità e del desiderio sessuale. Da pochi giorni ha aperto la sua libreria indipendente, coronando il sogno di diventare anche un luogo fisico dove potersi incontrare e confrontare

libreria Lato-D

Si chiama semplicemente così, Lato D (come Desiderio), la libreria appena inaugurata a Milano in via Signorelli 1, nel cuore di Chinatown, nata dall’idea di tre amiche: Marta Santomauro (libraia), Giulia Tettamanti (professionista nel campo dell’editoria) e Anna Francesca Ghezzi (educatrice). Uno spazio coloratissimo e decisamente raccolto (35 metri quadrati in tutto) dove trovare tanti titoli italiani e stranieri dedicati a sesso, identità e piacere: un po’di narrativa, riviste, molta saggistica (sul femminismo, sulla cultura queer, non mancano i titoli di carattere più antropologico-politico) e poi arte, fotografia, graphic novel.

Da dove è nata l’idea
«A unirci è stata l’urgenza di avere finalmente uno spazio libero dove discutere, confrontarsi e confidarsi sui temi del piacere e della sessualità», spiega Giulia Tettamanti. «Argomento vastissimo, perché riguarda il corpo, le emozioni, l’affettività, le relazioni, ma anche le fantasie, i dubbi, le paure. Ecco, il nostro desiderio è sempre stato quello di normalizzare e rendere accessibili a tutti questi argomenti. Che è vero, nella società contemporanea non sono più un tabù, però sono diventati temi di confronto dibattuti soprattutto nel virtuale: in rete quasi ogni giorno nasce un sito dove discutere di erotismo, sessualità o letteratura erotica. Invece quanti sono gli spazi fisici dove conoscersi, confrontarsi leggere e informarsi liberamente? Pochissimi».

LatoD, Milano

Anche per i bambini
E – almeno in Italia – sicuramente non ce n’è neanche uno (eccetto “Lato D”) che proponga anche libri su sessualità, identità e corpo pensati per bambini o ragazzi. «L’idea è che prima si affrontano certi temi, più serenamente si può vivere la sessualità da grandi, nella giovinezza e nell’età adulta; il corpo riguarda proprio tutti: grandi, piccoli e anche i meno giovani. E imparare a gestirne bisogni, nel rispetto e nella conoscenza delle pulsioni altrui è importantissimo, ecco perché sono tanti i genitori che entrano qui alla ricerca di un libro, di una bussola che possa guidarli nell’affrontare certi temi con i figli». Il quartiere, dunque, ha reagito molto bene all’apertura di questa libreria decisamente non convenzionale (benché in un angolo si possa trovare anche qualche giallo o romanzo appena uscito), un po’ perché «tutto pur di non vedere l’ennesimo take-away o negozio di vestiti», un po’ perché via Signorelli è nel cuore di una zona effervescente, multietnica e decisamente dinamica.

Lato D, Milano

I nuovi progetti
«Forti dall’esperienza che facciamo nelle scuole dal 2021, da settembre daremo il via a un piccolo calendario di appuntamenti, tra presentazioni e gruppi di lettura dedicati agli adulti e soprattutto ai ragazzi». L’associazione culturale Lato D, infatti, porta da due anni nelle scuole superiori milanesi un progetto-laboratorio strutturato in tre incontri intitolato “Desideriamoci”, pensato per ragazzi dai 16 anni in su e che ha riscosso molto successo tra i giovanissimi. In libreria non manca poi un angolo orientale, quasi immancabile, con i manuali dedicati al tantra o al kamasutra. E poi candele profumate e qualche sex toy.

«L’idea è che i libri non siano solo capaci di costruire relazioni, discorsi e idee ma anche di combattere tabù e pregiudizi. Come una mappa, ci aiutano a orientarci tra emozioni e desideri, a conoscere il nostro corpo e quello delle altre persone, a imparare la libertà e a vivere serenamente i cambiamenti di ogni età. Stiamo pensando anche a una serie di incontri su misura per i meno giovani, forse i più timidi a entrare in uno spazio come questo, che saranno dedicati alla sessualità dopo i 50 anni, con i cambiamenti della menopausa e dell’invecchiamento». Cosa che – dicono gli ultimi libri – non coincide con la fine del piacere, anzi. Una buona notizia, considerata l’aumento dell’aspettativa di vita.

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