Aiuto comuneIl meccanismo di solidarietà europeo sui migranti dovrà essere permanente, dice Steinmeier

Il presidente della Repubblica federale tedesca loda il nostro Paese sulla accoglienza dei rifugiati in una intervista al Corriere della Sera: «Dobbiamo lavorare, insieme e concentrati, a soluzioni europee umane e sostenibili nel tempo»

LaPresse

Il presidente della Repubblica federale tedesca, Frank-Walter Steinmeier è arrivato in Italia per una visita di tre giorni e avrà degli importanti colloqui bilaterali con il presidente Sergio Mattarella in Sicilia, incentrati sulla cooperazione, il cambiamento climatico e la questione migratoria. I due leader visiteranno un centro di accoglienza per migranti: «Voglio ringraziare l’Italia per avere mostrato negli ultimi anni tanta responsabilità umanitaria verso i rifugiati venuti dal Mediterraneo. Non è la prima volta che dico che noi nel resto d’Europa non abbiamo riconosciuto abbastanza questa assunzione di responsabilità da parte italiana», ha dichiarato Steinmeier al Corriere della Sera,

Il presidente tedesco ha sottolineato che l’Europa non ha riconosciuto adeguatamente gli sforzi italiani e ha spiegato la necessità di un’equa distribuzione dei rifugiati in Europa e di rafforzare i controlli alle frontiere: «Gli affari criminali dei trafficanti vanno contrastati con decisione. Dobbiamo lavorare, insieme e concentrati, a soluzioni europee umane e sostenibili nel tempo. Dobbiamo fare ogni sforzo perché i carichi siano sostenibili e i numeri degli arrivi si abbassino».

Sulla questione della difesa europea, in seguito alla guerra in Ucraina, Steinmeier ha insistito sull’importanza di rafforzare le capacità difensive dell’Europa, indipendentemente dalla presenza degli Stati Uniti. Ha riconosciuto la necessità di un cambiamento di paradigma in Germania, sostenendo un aumento della professionalità e degli armamenti delle forze armate.

Nella intervista il presidente tedesco ha riconosciuto che la Germania non è immune al fenomeno del populismo l’ascesa dell’estrema destra, Menzionato le sfide poste dalle democrazie liberali ha evidenziato l’importanza di affrontare le cause dell’insoddisfazione e del disorientamento popolare, in particolare nelle regioni dell’ex DDR: «Ci sono vecchie aree industriali, minerarie e siderurgiche, dove a causa delle cesure e cambiamenti dello sviluppo economico si sono persi posti di lavoro, creando insicurezza diffusa per il futuro. Ci sono ricche regioni del Sud-Est dove invece si temono i nuovi sviluppi tecnologici. E poi nei Länder dell’Est la riunificazione ha avuto effetti diversi. Ci sono nuovi poli di sviluppo in Turingia e Sassonia, ma anche aree dalle quali molti giovani sono emigrati. In più è emersa la percezione che negli Anni Novanta non si sono presi in sufficiente considerazione gli interessi e l’esperienza dell’Est».

Steinmeier ha rimarcato come i rapporti italo-tedeschi siano spesso sottovalutati, nonostante una storia condivisa e influenze reciproche, sottolineando la profonda relazione tra i due paesi, citando l’architettura, la gastronomia e i legami culturali. Compreso il suo rapporto personale con Sergio Mattarella:  «Sono molto contento di incontrare nuovamente una persona che nel frattempo posso definire mio amico. Mattarella e io ci incontriamo ogni anno, ogni tanto più volte come adesso in Sicilia e prossimamente in Portogallo con altri capi di Stato europei. Ci telefoniamo e abbiamo scambi regolari. Sono felice di avere al mio fianco un uomo intelligente, riflessivo e cordiale, un difensore della democrazia con una voce europea»

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