L’incubo degli ostaggiIsraele ha ripreso il pieno controllo del confine con Gaza

Hamas è pronta a combattere una lunga guerra e utilizzerà le decine di israeliani rapiti per garantire il rilascio dei palestinesi detenuti. Tel Aviv ha ordinato un «assedio totale» della Striscia. «Cominceremo a giustiziare pubblicamente un civile israeliano in ostaggio per ogni bombardamento israeliano su abitazioni civili a Gaza senza preavviso», hanno minacciato ieri i miliziani

(La Presse)

Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno comunicato di aver ripreso il pieno controllo del confine con la Striscia di Gaza. Il principale portavoce dell’esercito, il contrammiraglio Daniel Hagari, afferma che i militari hanno ripreso il controllo dopo che i terroristi di Hamas hanno fatto saltare in aria sezioni della recinzione di confine durante l’attacco di sabato mattina. «Nell’ultimo giorno nessun terrorista è entrato attraverso la recinzione», dice in una telefonata ai giornalisti. Le truppe del Combat Engineering stanno lavorando per minare le aree vicino ai buchi nella recinzione, dice Hagari. L’Idf stima che ci sia un piccolo numero di terroristi ancora nascosti nel territorio israeliano.

Hamas, intanto, si dice pronta a combattere «una lunga guerra» con Israele e utilizzerà le decine di ostaggi tenuti a Gaza per garantire il rilascio dei palestinesi detenuti in Israele e all’estero. Ali Barakeh, membro della leadership del gruppo in esilio a Beirut, ha affermato che Hamas ha un arsenale di razzi che durerà a lungo. «Ci siamo preparati bene per questa guerra e per affrontare tutti gli scenari, anche quello di una lunga guerra», ha detto Barakeh, aggiungendo che Hamas utilizzerà gli ostaggi per garantire il rilascio delle persone detenute nelle carceri israeliane e persino di alcuni palestinesi imprigionati negli Stati Uniti.

Barakeh ha spiegato che solo un piccolo numero di alti comandanti all’interno di Gaza era a conoscenza dell’incursione di sabato in Israele e che anche i più stretti alleati del gruppo non erano stati informati in anticipo sui tempi. Ha negato le notizie secondo cui funzionari della sicurezza iraniani avrebbero contribuito a pianificare l’attacco, tuttavia ha aggiunto che alleati come l’Iran e gli Hezbollah libanesi «si uniranno alla battaglia se Gaza sarà sottoposta ad una guerra di annientamento». Barakeh ha detto che si aspettava che Israele prevenisse o limitasse l’attacco: «Siamo rimasti sorpresi da questo grande crollo. Stavamo progettando di ottenere qualche risultato e di prendere prigionieri per scambiarli. Questo esercito è una tigre di carta».

Israele intanto ha ordinato l’«assedio totale» della Striscia di Gaza, con l’interruzione delle forniture di cibo, carburante, elettricità e acqua e ha richiamato 300mila riservisti. Hamas ha minacciato di uccidere gli ostaggi se Israele bombarderà senza preavviso. «Cominceremo a giustiziare pubblicamente un civile israeliano in ostaggio per ogni bombardamento israeliano su abitazioni civili a Gaza senza preavviso», hanno minacciato ieri i miliziani.

Da sabato sono oltre 900 i morti in Israele e 690 a Gaza, tra loro anche undici americani. Almeno 150 israeliani sono tenuti in ostaggio, ma potrebbero esserci anche cittadini di altre nazionalità.

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