La guerra contro HamasNetanyahu ha escluso qualsiasi cessate il fuoco

Il primo ministro israeliano ha annunciato l’inizio della terza fase della guerra. L’esercito si starebbe avvicinando a Gaza City da almeno tre direzioni diverse per accerchiarla

Associated Press/LaPresse

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato l’inizio della terza fase della guerra, confermando l’avanzata dell’esercito all’interno della Striscia di Gaza ed escludendo la possibilità di qualsiasi cessate il fuoco. Nella giornata di ieri, truppe e veicoli blindati israeliani hanno intensificato l’attacco nella Striscia, accerchiando Gaza City, la principale città dell’area settentrionale del territorio e prendendo il controllo delle principali strade che attraversano l’enclave palestinese da nord a sud. Come spiega il New York Times in una mappa, sembra che l’esercito israeliano stia progressivamente avanzando verso Gaza City da almeno tre direzioni diverse.

Nel frattempo, ieri Hamas ha diffuso un video in cui si vedono tre donne tenute in ostaggio. Una di loro ha criticato pesantemente Benjamin Netanyahu, ma è molto probabile che le donne rapite fossero state costrette dai miliziani a registrare il video. Al video ha risposto con altrettanta durezza Netanyahu, definendola «crudele propaganda» e dichiarando che Israele non accetterà nessun cessate il fuoco con Hamas. «Le richieste di un cessate il fuoco sono richieste a Israele di arrendersi a Hamas, di arrendersi al terrorismo», ha detto. «La Bibbia dice che c’è un tempo per la pace e un tempo per la guerra: questo è il tempo della guerra».

Intanto Israele ha confermato la morte di Shani Louk, 22enne israelo-tedesca scomparsa durante l’assalto di Hamas al festival musicale Supernova.

L’ambasciatore israeliano all’Onu, Gilad Erdan, intervenendo alla riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza, ha indossato una stella di David sulla giacca, criticando l’Onu per non aver condannato Hamas per l’attacco a Israele del 7 ottobre nella risoluzione votata a maggioranza lo scorso weekend. «La brutalità dei crimini non è l’unica cosa che i feroci nazisti di Hamas condividono con i nazisti tedeschi», ha detto Erdan, annunciando che lui e le persone che lavorano con lui indosseranno la stella fino a che il Consiglio di Sicurezza «non condannerà le atrocità di Hamas».

Lunedì sono entrati nella Striscia di Gaza altri 39 camion di aiuti umanitari. In tutto, da quando è stato riaperto il varco di Rafah, sono entrati 171 camion. La Corte penale internazionale ha dichiarato che impedire l’ingresso di aiuti nella Striscia di Gaza «costituisce un crimine». Il commissario generale dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi Philippe Lazzarini ha dichiarato che a Gaza il livello di distruzione «non ha precedenti», e ha chiesto «un immediato cessate il fuoco».

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