Slitta l’accordo con HamasGli ostaggi israeliani saranno liberati non prima di venerdì

La liberazione di 50 persone in cambio di 150 prigionieri viene ritardata. Il cessate il fuoco dovrebbe partire oggi, ma anche questo potrebbe essere rinviata. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha comunque avvertito che «la guerra continuerà»

(La Presse)

Slitta di almeno un giorno la liberazione degli ostaggi ancora in mano ad Hamas e alla Jihad Islamica. «Non avverrà prima di venerdì», ha fatto sapere Tzachi Hanegbi, il capo del Consiglio nazionale di Sicurezza di Israele.

Alla vigilia della tregua di quattro giorni che avrebbe dovuto consentire il rilascio scaglionato di 50 rapiti da Hamas il 7 ottobre, in cambio di 150 prigionieri palestinesi, è arrivato l’intoppo. Le cose ormai venivano date per fatte, il governo israeliano nel pomeriggio di ieri aveva anche comunicato i nomi dei 150 detenuti palestinesi che, come da accordi, intende scarcerare.

A quanto si riesce a ricostruire, il rinvio è dovuto a due ragioni. La prima: Hamas non avrebbe ancora consegnato la lista degli ostaggi israeliani che libererà. Il direttore del Mossad, David Barnea, e il generale dell’esercito Nitzan Alon sono in Qatar proprio per questo, spiega Repubblica.

La seconda riguarda le condizioni del cessate il fuoco, il cui inizio era previsto per questa mattina alle 10. Il problema sta nella definizione di alcuni dettagli su ciò che è ammesso e ciò che non è ammesso quando si fermeranno le operazioni militari, motivo per cui il Qatar, intermediario nella trattativa, non risulta aver ancora ratificato il testo dell’accordo, approvato ieri dal governo dello Stato ebraico. «Disaccordi dell’ultimo minuto ci costringono a posticipare tutto a venerdì», ha fatto sapere un ufficiale del governo qatarino. Le famiglie dei 236 ostaggi sono già state informate.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha comunque avvertito che «la guerra continuerà». E sul campo continuano i combattimenti. Ieri oltre cento palestinesi sarebbero stati uccisi da attacchi delle forze israeliane nel centro e nel nord della Striscia di Gaza. Un attacco israeliano nel sud del Libano avrebbe fatto alcune vittime tra i membri di Hezbollah, tra cui il figlio del capo del gruppo parlamentare Mohammed Raad.