Forni accesiTutti pronti per decorare la casa di pan di zenzero?

In tedesco si chiama Lebkuchenhaus o Pfefferkuchenhaus. È uno dei dolci tipici del Natale e viene preparato dalla famiglia riunita nei giorni che precedono la festa

Foto di Chris Spencer-Payne da Pixabay

Leggende, favole, tradizioni: nella ricetta per preparare la casa di pan di zenzero c’è tutto. Amatissimo nel Nord Europa, questo dolce natalizio non è solo buono da mangiare, ma ha il grande merito di riunire tutta la famiglia attorno a un tavolo per costruire e decorare queste deliziose creazioni.

Le radici di questa tradizione natalizia affondano nella Germania del sedicesimo secolo. Ma la bontà del dolce ha poi contagiato anche il mondo anglosassone e le nazioni europee confinanti. Per questa puntata del calendario dell’avvento di Gastronomika vi raccontiamo come la casa di pan di zenzero è diventato un vero simbolo delle feste.

Come è fatta la casa di pan di zenzero
La casa di pan di zenzero, nota anche con i nomi germanici di Lebkuchenhaus o Pfefferkuchenhaus, è fatta di pasta biscotto al miele e zenzero, croccante, tagliata e cotta in pannelli adatti a creare una costruzione. La base è quella del pan di zenzero, noto anche col nome di pepparkakor. Inoltre, questo impasto di base viene usato anche per preparare biscotti e altri dolci. Si può anche utilizzare l’impasto per modellare, come fosse creta, statuette e decorazioni. Completano l’opera caramelle e glassa utilizzate per decorare la struttura. Naturalmente, il tutto è commestibile.

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Casa di pan di zenzero: le origini storiche
Lo zenzero e il miele erano usati già nell’antica Roma per aromatizzare pietanze e bevande. Le origini di queste strutture edibili risalgono alla Germania tra il sedicesimo e il diciottesimo secolo. La città simbolo delle casette di pan di zenzero è Nuremberg. A quel tempo i commercianti della città portavano mandorle, pepe, zenzero, cannella e altre spezie. Inoltre, la foresta circostante proteggeva il lavoro delle api, che fornivano miele.

Ogni anno, nella cittadina tedesca, se ne producono oltre settanta milioni, vendute e mangiate in tutto il mondo, tanto da guadagnarsi la protezione del marchio di Indicazione Geografica Tipica previsto dalla legge europea. Che siano ricoperte di cioccolato o zucchero o decorate con mandorle, la ricetta originale delle casette di pan di zenzero resta segreta. Tuttavia, attorno alle casette di pan di zenzero sono fiorite tantissime leggende.

Fiabe e fatti di cronaca
La leggenda vuole che le casette di pan di zenzero siano il rimedio naturale messo a punto da un panificatore per curare e far crescere sua figlia. Affetta da una malattia allora sconosciuta che oggi chiameremmo celiachia, la bambina non cresceva. Così il papà, che era anche un panificatore, iniziò a produrre case di pan di zenzero senza farina, utilizzando appunto le mandorle, aiutando sua figlia a crescere sana e felice. Da quel momento Nuremberg è diventata la capitale delle Lebkuchenhaus.

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Ma intorno all’inizio del diciannovesimo secolo le gingerbread iniziarono a stregare anche i britannici. In “Jude l’Oscuro” Thomas Hardy racconta che il protagonista, Jude Fawley, cresciuto come aiuto panificatore di sua zia, inizia a costruire case di pan di zenzero (che lui chiama Christmas cake, torte di Natale), complete di finestre intarsiate. Nel 1984 viene pubblicato “Dining with Dickens”, una raccolta di ricette compilata dal pronipote del celebre autore inglese. Tra le pagine, naturalmente, c’è anche quella della casa di pan di zenzero, molto più simile a una torta che a un biscotto, con l’aggiunta di rum.

Anche la favola “Hansel e Gretel”, scritta dai fratelli Grimm nel 1812, ne riporta la sua “magica” esistenza. Anche se, per amore di precisione, nella versione ufficiale le pareti erano fatte di pane, il tetto di torta e le finestre di zucchero.

Come riporta English Heritage, nel 1960 lo scrittore tedesco Hans Traxler dichiarò di aver scoperto la “vera” storia dietro la favola di Hansel e Gretel. Pare, infatti, che un archeologo di nome Georg Ossegg avesse trovato traccia di un evento di cronaca, datato al diciassettesimo secolo. La coppia di bambini in realtà era composta da due panificatori adulti in cerca di una ricetta per preparare delle case di pan di zenzero particolarmente buone. Sembra che questa fosse nelle mani di una tale Katharina, anche lei esperta di arte bianca.

Hans avrebbe chiesto a Katharina di sposarlo per mettere le mani sulla famosa ricetta, ma lei rifiutò. Come, purtroppo, spesso accade ai maschi rifiutati lui si vendicò mettendo in giro la voce che fosse una strega. Pur sapendo che i suoi concittadini non la credevano tale, Katharina decise di lasciare il villaggio e rifugiarsi nei boschi, dove Hans e Gretel la raggiunsero per ucciderla. Non trovarono però la ricetta delle case di pan di zenzero, così decisero di bruciare l’intero cottage.

Ossegg avrebbe scoperto proprio le fondamenta di questa casa e avrebbe ritrovato una piccola scatola contenente – indovinate – proprio lei, la mitica ricetta. In realtà, Traxler ha inventato l’intera storia, ricopiando la ricetta da un autorevole ricettario tedesco.

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La ricetta di Sonia Peronaci
Sono in tanti a cimentarsi con questa preparazione celebre nei paesi del Nord Europa. Seguendo la ricetta di Sonia Peronaci, il pan di zenzero si realizza partendo da un impasto a base di farina, burro, zucchero, di canna, zucchero bianco, miele, uova, bicarbonato, zenzero, cannella, cacao amaro, noce moscata e sale. Per la ghiaccia decorativa si usano: zucchero a velo, albume e qualche goccia di succo di limone. Per decorare, ci si affida al cocco rapè (qui il procedimento).