Norvegesi si nasceUno spirito che racconta la natura selvaggia e drammatica delle terre del Nord

Dalla purezza delle botaniche spontanee del suolo di Norvegia al calore di distillati rotondi ed eleganti, un’acquavite che torna a brillare

Capita a tutti di bere determinate bottiglie di vino più volte nel corso del tempo, apprezzandole e provando a ogni nuovo bicchiere quello stesso compiacimento che ce le ha fatte scegliere la prima volta. Nel momento in cui si vengono a conoscere anche coloro che dietro a quella bottiglia vi hanno dedicato studi, lavoro, assaggi, pensieri, investimenti allora la quadratura del cerchio è completa e quel prodotto ci sembrerà forse ancora più perfetto.

Lo stesso fenomeno può accadere con alcune bottiglie di distillati o liquori, che molto spesso celano alle spalle storie ancora più articolate e avvincenti. Nel momento in cui vi capiterà di conoscere Stig Bareksten vi sembrerà che tutti i tasselli della storia delle sue bottiglie si allineino in un colpo solo.

Vi sarà forse capitato di avvistare, in mezzo a tante etichette ordinatamente riposte sulle bottigliere dei migliori bar, una bottiglia nero opaco, minimalista ed elegante, con un carattere ortografico vagamente vichingo. Bareksten rappresenta l’essenza della Norvegia, «scura, mozzafiato, selvaggia e drammatica».

I sapori e i profumi derivanti dalle antiche tradizioni sono stati riportati nelle botaniche scelte da Stig Bareksten per la creazione di una linea di spiriti che potesse essere elegante, caratteristica di un territorio e allo stesso tempo duttile per la miscelazione contemporanea. Un liquido che racconta le sue origini senza essere drastico, senza dover necessariamente educare palati ma accompagnando l’ospite in una precisa area di sapori e suggestioni, il grande Nord appunto.

«Ho impiegato quasi cinque anni di studi e ricerche prima di riuscire ad identificare un corretto Dna di questo prodotto. Ho fatto almeno 250 prove di distillazione prima di riuscire a definire una ricetta che mi soddisfacesse per produrre Bareksten Gin e oggi credo di aver realizzato qualcosa di grande. Non so se tutti lo apprezzeranno in egual modo ma mi ritengo soddisfatto».

L’aspetto esteriore di Stig è quanto di più rappresentativo possiate immaginare nella figura di un uomo del freddo, di montagna, di ampie visioni e idee chiare, una tempra d’altri tempi e la determinazione ferrea del professionista che non mollerà fino a quando non avrà raggiunto il risultato desiderato.

La Norvegia gode di quelle che potrebbero essere le migliori condizioni al mondo per la coltivazione di erbe e bacche. Infatti, diciannove delle ventisei botaniche utilizzate in Bareksten si trovano anche solo intorno alla Distilleria. Per la produzione si utilizzano alambicchi discontinui in rame fatti a mano e di piccole dimensioni che lavorano su un alcol di base che è di patate locali. La macerazione delle botaniche avviene a bassa gradazione alcolica e a lenta distillazione, così da garantire maggiore cura e attenzione complessive.

La OSS Craft Distillery, produttrice di Bareksten, è stata recentemente riconosciuta come una delle distillerie più sostenibili della Norvegia, con un’attenzione particolare alla reperibilità dei prodotti utilizzati e alla qualità dei singoli processi. In questo momento oltre al gin si contano uno sloe gin, una vodka, un assenzio e una versione più raffinata ed elegante della tradizionale aquavit norvegese. Più delicata e rotonda, quella di Bareksten è costruita sempre con alcol di patate e aromatizzata con distillazione delle botaniche.

La finitura avviene in botti di sherry oloroso che lavorano per smussarne irregolarità e durezze, così che l’aroma finale sia rotondo e il colore paglierino classico. Un’aquavit liscia e cremosa come la definiscono loro stessi, che grazie alla sua buona struttura si presta come base per cocktail e drink da pasto.

Non solo i classici distillati quindi, ma è sempre più interessante provare a capire e assaggiare quei distillati che per tradizione portano nella loro composizione una dose di tradizione e di storia più lontani dalla nostra cultura, ma non per questo lontani dai nostri gusti. Prosit!

Il 21 novembre si è svolta presso il ristorante DAV Milano la finale della Bareksten Bartender Competition of the Year, che ha proclamato Bryan Real di Freni e Frizioni DRAFT di Roma, vincitore nazionale per il 2023. «Abbiamo spinto i concorrenti non solo a concentrarsi sulla sostenibilità, ma anche a creare cocktail utilizzando solo ingredienti di origine vegetale!» hanno dichiarato gli organizzatori, aggiungendo «L’obiettivo era quello di stimolare una creatività più sostenibile e un bar in migliore armonia con il nostro pianeta in pericolo» .