Parole di boccaI migliori chef al mondo per i migliori indirizzi del globo

Una community mondiale, una piattaforma gratuita e una serie infinita di consigli su dove mangiare e bere alle più disparate latitudini, questa è World of Mouth

Quanti di voi ancora consultano una guida prima di uscire a cena? Non è forse vero che gli innumerevoli food influencers e content creators legati al mondo del cibo sono arrivati a produrre una quantità di materiale divulgativo tale da rispondere a (quasi) ogni nostra domanda? Sicuramente lo scenario da questo punto di vista è cambiato profondamente negli ultimi anni, tanto che alla cara e vecchia guida cartacea si sono aggiunte una cospicua serie di rubriche digitali, itinerari gourmet, piattaforme ricche di valutazioni e recensioni.

Ci sono contenuti per tutte le tasche, i gusti, le esigenze alimentari e certamente il nodo della questione non è la scelta. Il problema, se vogliamo, è a monte: ovvero chi è che prima ancora di arrivare ai lettori seleziona e sceglie indirizzi, cuochi, artigiani, produttori che meritano una menzione. Tra le guide al momento esistenti – in questo caso si tratta di una app – World Of Mouth si è ritagliata uno spazio significativo e un posizionamento decisamente alto.

Fondata da Saku Tuominen e Kenneth Nars, il suo punto di forza ruota proprio intorno alla community di esperti. A discrezione propria, ognuno di loro mette a disposizione un numero considerevole di contenuti editoriali destinati, in maniera gratuita, a un pubblico di appassionati e viaggiatori. Chi scrive e consiglia sono infatti i maggiori chef del mondo (compresi i premiati nelle classifiche più significative o dalla Guida Michelin), giornalisti, scrittori di enogastronomia, autori internazionali, affezionati conoscitori dei più luridi e golosi street food orientali. (Vi ricordate il volume, stampato in più edizioni a seconda delle città, che si chiamama Where do Chefs Eat? Forse può essere stata una referenza).

Queste persone condividono i loro migliori indirizzi, quelli che a loro volta gli sono stati consigliati da insiders di settore dove bere, mangiare, provare cibo locale, esplorare culture straniere e sentirsi sempre in qualche modo nel posto giusto, ovunque nel mondo.

Al di là dei singoli indirizzi, WoM si comporta un po’ come un profilo social particolarmente attento e dinamico. Ci sono recensioni nuove ogni giorno, produzioni fotografiche ad hoc, collezioni di indirizzi in guide divise per città e una serie inedita di contribuiti prodotti dalla redazione, quali podcast e video interviste. Una sorta di motore di ricerca che prova non solo a dispensare consigli usa e getta per chi deve saziare i propri appetiti, ma ad essere uno strumento che mette a disposizione una serie di conoscenze, informazioni, approfondimenti che lo rendono diverso e decisamente più interessante e completo di tante altre guide.

Una guida indipendente e che proprio in questi giorni presenta non la sua edizione 2024, come abbiamo visto accadere un po’ per tutte le maggiori guide italiane e non solo, ma il suo Global Culinary Report 2023. Un documento – anche questo scaricabile senza spesa in versione pdf – che oltre a nominare i dieci migliori ristoranti del mondo (secondo WoM) e a consegnare cinque premi speciali, mette in luce una serie di tendenze e fenomeni caratterizzanti la gastronomia contemporanea. Tra sondaggi e recensioni di seicento esperti, per un totale di oltre seimila contributi e una community di 90.000 utenti, sono 2.200 le destinazioni coperte nella app.

Dove si sta spostando la ristorazione del momento? Dove dovremmo mangiare per essere “sul pezzo”?

Secondo la guida il 2023 è stato un anno particolarmente unico e dinamico, dove al ristorante tradizionale stanno sostituendosi una sempre maggiore quantità di indirizzi informali e molto più casual. Questo non significa meno qualità ma menu a prezzi più accessibili, combinazioni di piatti e assaggi nel complesso più portati alla condivisione e più facili da gestire anche dagli utenti individuali (in crescita). Per quanto riguarda le tecniche utilizzate è indubbio che il fuoco e quindi la cottura alla brace costituiscano ancora un trend decisamente in crescita e ancora capace di suscitare grande interesse e curiosità.

Abbiamo stilato le liste delle Top 10 destinazioni gastronomiche del 2023, basandoci sulle 1583 recensioni aggiunte nel corso del 2023 dagli esperti. La lista delle città più forti si basa proprio su quelle che hanno ricevuto maggiori contributi così come l’elenco dei migliori dieci indirizzi si basa su quei nomi che nel corso dell’anno hanno ricevuto maggiori segnalazioni. Che cosa emerge? Che le città del Nord Europa continuano a essere le prime delle classe, aprendo la classifica con Copenhaghen (al primo posto non certo per il casual fine dining) e chiudendola con Stoccolma al decimo posto. Tokyo è al numero quattro, Barcellona è settima dopo Parigi. Bangkok è al quinto posto dopo Londra e New York, mentre Dubai si ritaglia un degno ottavo posto prima di Berlino (nona).

From the Globar Culinary Report – WoM 2023

Fuori da questo elenco perché in un’altra categoria c’è Lima, premiata come Bubbling Under Destination City. La scena gastronomica della capitale del Perù (che sin dai primi anni Duemila continua a investire su questa tipologia di risorsa) è un mix particolarmente elettrizzante di sapori peruviani, influenze spagnole, africane, asiatiche e molta innovazione. A tutti i livelli è possibile fare esperienze uniche, piccole rivelazioni di gusto e provare alcuni tra le migliori cucine del mondo.

Che cosa aspettarsi per il prossimo 2024? La sostenibilità risulta essere ancora una volta un drive importante, motore di diversi nuovi progetti e aspetto sul quale numerosi imprenditori e format continuano a investire. Dall’altra parte si auspica che l’uso del caviale, anche inteso come retaggio di lusso e prestigio sociale – passi definitivamente in secondo piano.

Qualora siate intenzionati a pianificare un viaggio, potreste pensare di volare a Tokyo, che a detta di WoM sembra essere la città anticipatrice delle maggiori tendenze enogastronomiche dei prossimi anni e destinazione, da questo punto di vista, sempre più richiesta. Arigato!

Photo courtesy Avel Chuklanov and Jay Wennington

Per leggere il Culinary Global Report 2023

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