Settimo cieloPer Dmytro Kuleba l’obiettivo del 2024 è cacciare i russi dallo spazio aereo ucraino

Il ministro degli Esteri ucraino ha dichiarato al Forum di Davos che il controllo dei cieli sarà decisivo per la conclusione della guerra. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha promesso un finanziamento stabile per i prossimi quattro anni a Kyjiv

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«Gli ucraini mostrano al mondo cosa significa combattere in ciò che credi. Il risultato di questa guerra determinerà il destino del mondo: continueremo a sostenere l’Ucraina. Il concetto di democrazia deve essere protetto oggi come non mai». Lo ha detto l’ammiraglio olandese Rob Bauer, presidente del Comitato militare della Nato, in apertura della riunione dei capi di Stato Maggiore alleati. Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba ha dichiarato invece al World Economic Forum di Davos che l’obiettivo del 2024 è cacciare la Russia dallo spazio aereo ucraino, spiegando che il controllo del cielo sarà decisivo per la conclusione della guerra.

In attesa di neutralizzare definitivamente il nemico russo, l’esercito ucraino si difende dagli attacchi di droni nelle città. Il Comando operativo meridionale dell’Ucraina ha riferito l’abbattimento di un drone sopra Mykolaiv Oblast e un altro sopra Kirovohrad Oblast. I droni miravano principalmente a Odessa, avvicinandosi a bassa quota sopra la superficie del Mar Nero. In totale, sono stati abbattuti undici droni durante l’avvicinamento alla costa, la maggior parte dei quali è caduta in mare. I detriti dei droni abbattuti purtroppo hanno danneggiato negozi, automobili e appartamenti, ferendo tre persone. Kharkiv, città nel nord-ovest dell’Ucraina, è stata recentemente colpita da due attacchi missilistici russi, causando almeno diciassette feriti. Anche qui le forze armate ucraine hanno abbattuto diciannove dei venti droni d’attacco Shahed lanciati da Primorsko-Akhtarsk, nel sud della Russia, vicino alla costa del Mar d’Azov.

Per difendersi dagli attacchi, l’Ucraina ha bisogno degli aiuti militari e finanziari dall’Occidente. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha promesso davanti al Parlamento europeo di garantire all’Ucraina un finanziamento stabile e consistente per i prossimi quattro anni. Von der Leyen ha annunciato anche l’avanzamento del negoziato per l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue, chiarendo che sta iniziando il processo di screening per comporre il quadro di obiettivi che dovranno essere raggiunti per arrivare alla tappa successiva.

Dmitry Medvedev, ex presidente russo e attuale vice capo del Consiglio di Sicurezza nazionale, ha affermato che i territori ucraini sono parte della Russia e che l’esistenza dell’Ucraina come stato indipendente porterà a nuovi conflitti, forse tra dieci o quindici anni, anche dopo la conclusione dell’attuale guerra. Medvedev ha sostenuto che la presenza di uno stato indipendente sui territori storici russi sarà una ragione costante per la ripresa delle ostilità.