Caos in AulaIl Senato ha approvato il disegno di legge sull’Autonomia differenziata

Il ddl Calderoli è passato con centodieci voti favorevoli, ora il testo andrà all’esame della Camera. Ma le opposizioni hanno contestato il voto per l’impatto che le nuove norme avrebbero sulle risorse e i servizi erogati da ciascuna regione

Lapresse

Il Senato ha approvato il ddl Calderoli sull’Autonomia differenziata con centodieci voti favorevoli, sessantaquattro contrari e tre astenuti. Ora il provvedimento passa all’esame della Camera per tentare un via libera definitivo prima delle elezioni europee. Ma lo scontro politico su questo tema è appena cominciato.

A Palazzo Madama è successo di tutto: Inno di Mameli, cartoncini tricolore, una bandiera della Serenissima. Come racconta Repubblica nell’articolo di Stefano Bandolini, comunicato il risultato il vicepresidente di turno Gian Marco Centinaio ha sospeso la seduta. A quel punto un coro si è levato dai banchi delle opposizioni, i senatori del Partito democratico e del Movimento 5 stelle hanno intonato le prime note, seguiti dal resto delle opposizioni, e il centrodestra non poteva non accodarsi su “Fratelli d’Italia”. Quindi tutti in piedi a cantare. Poi il Partito democratico ha esposto cartelli con il tricolore. Mentre la senatrice leghista Mara Bizzotto, numero due del gruppo a Palazzo Madama, ha tirato fuori una bandiera del leone di San Marco simbolo del Veneto.

Centinaio ha richiamato l’Aula all’ordine e appena ha ottenuto un po’ di silenzio ha comunicato il risultato: centodieci sì, sessantaquattro no e tre astenuti – in buona sostanza, opposizioni contro, maggioranza a favore e Azione astenuta con la sola Maria Stella Gelmini favorevole, l’unica del suo gruppo.

«Per la parte politica ha tenuto banco il copione che va in onda da qualche mese», scrive l’Ansa. «Le opposizioni gridano allo “Spacca Italia” e dichiarano battaglia con referendum e chiamate di piazza, ricordano la rimozione della legge di iniziativa popolare. Fratelli d’Italia rivendica l’attenzione alla coesione nazionale introdotta nel ddl, Forza Italia parla di “un’Italia più autonoma, ma unita”. Quello che il capogruppo Francesco Boccia definisce la resa della Meloni alla Lega, per il presidente dei senatori leghisti Massimiliano Romeo è un “patto di maggioranza di cui andare fieri”»

Le opposizioni sono pronte a dare battaglia. «Meloni passerà alla storia per aver spaccato l’Italia», ha detto la segretaria del Partito democratico Elly Schlein che chiede una «mobilitazione forte anche fuori dal Parlamento» e promette un’opposizione durissima alla Camera. «Con il Barattelum di Calderoli ci saranno territori e cittadini di serie A e di serie B. E noi lotteremo contro questo disegno disposti ad arrivare fino al referendum», ha detto il capogruppo al Senato Francesco Boccia.

Per il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte «con il voto al Senato su uno scellerato progetto di Autonomia, Meloni spacca il Paese e svende il Sud a Salvini: lasciano in un vicolo cieco i territori più svantaggiati del Paese, anziché rilanciarli per il bene di tutti».