Problema realeCarlo III ha un cancro

Il re inglese ha scoperto di avere un tumore dopo un intervento alla prostata in un ospedale privato di Londra. Il secondogenito Harry tornerà nei prossimi giorni nel Regno Unito per incontrare il padre

LaPresse

Re Carlo III ha scoperto di avere un cancro dopo un intervento alla prostata in un ospedale privato di Londra. Lo ha rivelato direttamente la Casa Reale in una nota stampa ma senza specificare in quale parte del corpo e a quale stadio è il tumore. Il settantacinquenne monarca ha iniziato lunedì la nuova cura, posticipando tutti i suoi impegni pubblici per i motivi di salute. Carlo III ha informato entrambi i figli della diagnosi, e si è detto «positivo riguardo al trattamento». Il secondogenito Harry tornerà nei prossimi giorni nel Regno Unito per incontrare il padre.

I futuri viaggi ufficiali di Carlo III e della consorte Camilla, previsti in Canada a maggio e in Australia, Nuova Zelanda e Samoa per l’incontro dei capi di Stato dei paesi del Commonwealth in ottobre sono stati sospesi fino a quando non si capirà l’evoluzione della malattia. Nonostante la pausa dagli eventi pubblici, Carlo III continuerà a svolgere il suo ruolo costituzionale di capo dello stato, inclusi lavori d’ufficio e incontri privati. Esiste un meccanismo costituzionale per quando il re del Regno Unito è incapace di adempiere ai suoi doveri ufficiali, che prevede la nomina di consiglieri di stato per sostituire il monarca. Attualmente, questo gruppo include la regina Camilla, il principe William, la sorella di Carlo (Anna, principessa Reale) e il fratello (principe Edward). Mentre il Principe Harry e il fratello di Carlo, Andrea duca di York, non sono più considerati reali attivi.

Carlo ha scelto di rendere pubblica la sua diagnosi di cancro, avendo già sostenuto numerose organizzazioni benefiche legate al cancro quando era principe del Galles, e ha parlato apertamente a sostegno dei pazienti di cancro, dei loro cari e del personale sanitario. Anche la sua apertura sul trattamento della prostata aveva lo scopo di incoraggiare più uomini a sottoporsi a controlli

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