Corsa al secondo postoIl primo congresso di Forza Italia dopo Berlusconi

Venerdì e sabato, al palazzo dei Congressi dell’Eur, il partito nominerà il suo segretario. Antonio Tajani non ha una vera concorrenza e la sfida più attesa è quella per il ruolo di vicesegretario

Lapresse

L’obiettivo dichiarato è quello del dieci per cento alle elezioni europee di giugno. Antonio Tajani presenta la sua candidatura al ruolo di segretario di Forza Italia, che vorrebbe rinnovare, con una prospettiva ambiziosa per sé e per il partito. Dopotutto è il primo congresso degli azzurri post-Silvio Berlusconi, il ministro degli Esteri è sicuro della vittoria e della nomina, quindi è già il momento di proclami da campagna elettorale, magari anche con qualche forzatura.

Sono attesi milleduecento delegati venerdì e sabato al palazzo dei Congressi dell’Eur. Ma, come scrive Giuseppe Alberto Falci sul Corriere della Sera, per il ruolo di leader non c’è partita: «Sarà nominato Antonio Tajani». L’unica vera partita aperta sembra quella per il ruolo di vicesegretario: saranno quattro gli eletti dall’Assemblea e «avranno tutti lo stesso ruolo e potere», come assicura lo stesso Tajani. Solo uno sarà il vicario, il numero due del partito.

A dirla tutta, anche qui i nomi dei vincitori sono già annunciati – i termini per la presentazione della candidatura scadono oggi, ci sarebbe ancora tempo per una mezza sorpresa – e resta da capire solo chi è in grado di rispettare il pronostico tra i favoriti per il ruolo di vicario. «Il quartetto – rivela il Corriere – è composto da Deborah Bergamini, Alberto Cirio, Stefano Benigni e Roberto Occhiuto. Hanno prevalso loro nel gioco dei veti incrociati, degli equilibri tra le correnti. Una partita dove pesano anche i rapporti personali, vecchie amicizie e legami che prescindono dal posizionamento politico»

Ognuno di questi quattro moschettieri rappresenta qualcosa. Bergamini è la tradizione del partito: a lungo portavoce di Forza Italia, quattro volte parlamentare, in Forza Italia fin dagli inizi e ha ricoperto più ruoli nel partito. Cirio, presidente della Regione Piemonte, è molto legato a Tajani, porta in dote un certo tipo di appeal tra gli elettori del Nord Italia e potrebbe pesare in ottica elettorale, anche se in molti fanno notare che in un recente passato era vicinissimo a Licia Ronzulli. Ma i due favoriti, scrive ancora il Corriere, sono Benigni e Occhiuto. «Benigni è il più giovane dei quattro. Classe ’87, coordinatore dei Giovani azzurri, è alla seconda legislatura a Montecitorio. Fin qui il curriculum base. Poi c’è il dettaglio che fa la differenza: Benigni è un fedelissimo moschettiere della compagna del Cavaliere, Marta Fascina. E proprio quest’ultima si starebbe muovendo a tutti i livelli per fare in modo che “l’amico Stefano” diventi il secondo del partito», si legge nell’articolo. Mentre Occhiuto è l’immagine del Sud, sponsorizzato dall’eurodeputato napoletano Fulvio Martusciello, probabilmente il vero grande favorito per questa corsa al ruolo di vicario. L’inizio dei lavori è previsto venerdì 23 febbraio alle ore 15 e si concluderanno sabato 24 febbraio alle ore 19.00 circa.

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