DeadlineIsraele ha stabilito che l’invasione di Rafah potrebbe iniziare entro il 10 marzo

Benny Gantz ha fatto sapere che l’attacco via terra comincerà entro il primo giorno del Ramadan, se gli ultimi ostaggi israeliani non saranno liberati entro quella data. Il governo israeliano ha anche approvato una risoluzione che respinge i tentativi internazionali per il riconoscimento di uno Stato palestinese

(Unsplash)

Benny Gantz, membro del «gabinetto di guerra» israeliano, ha avvertito che, a meno che Hamas non liberi tutti gli ostaggi detenuti a Gaza entro il 10 marzo, verrà lanciata l’offensiva  di terra a Rafah. È la prima volta che Israele dichiara quando le sue truppe potrebbero entrare nella città meridionale della Striscia di Gaza. La data indicata coincide con l’inizio del Ramadan, il mese sacro del calendario islamico. «Il mondo deve sapere, e i capi di Hamas devono sapere: se entro il Ramadan i nostri ostaggi non saranno tornati a casa i combattimenti continueranno ovunque, compresa l’area di Rafah», ha detto Gantz.

Intanto cresce l’opposizione globale a un simile attacco a Rafah, dove si rifugiano circa 1,5 milioni di palestinesi. Da ottobre, quando sono iniziati i bombardamenti dell’esercito israeliano sulle città della Striscia, quasi un milione e mezzo di persone ha lasciato le altre città per spostarsi a sud, al confine con l’Egitto, in una zona che lo stesso esercito aveva definito sicura. In poche settimane a Rafah sono state costruite tendopoli e accampamenti. Rafah è una delle città principali del sud della Striscia di Gaza, ed è l’unica che ancora non è stata attaccata via terra da Israele.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha fatto sapere che non le è stato permesso di entrare nell’ospedale Nasser di Khan Yunis, a nord di Rafah, per valutare la situazione.

Nelle ultime settimane Israele aveva annunciato l’intenzione di invadere anche Rafah, sostenendo che la città fosse usata come base operativa di Hamas, nonostante i tanti appelli arrivati dalla comunità internazionale per abbandonare i piani e salvaguardare i civili.

«Per tutti coloro che credono che il prezzo sarebbe troppo alto, lo dico chiaramente: Hamas ha la possibilità di scegliere, possono arrendersi e rilasciare gli ostaggi, e i cittadini di Gaza potranno celebrare il Ramadan», ha detto Gantz.

Intanto, in risposta alle pressioni dei Paesi occidentali e arabi per fermare l’offensiva nella Striscia, il governo israeliano ha approvato con un voto unanime una risoluzione che respinge i tentativi internazionali per il riconoscimento di uno Stato palestinese.

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