Olio multisensoriale Che rumore fa un ulivo?

Al via la tredicesima edizione di Olio Officina in una nuova location. Al centro dell’evento i sapori, i saperi e i suoni degli olivi e i loro frutti

Foto di Vytas su Unsplash

L’olio extravergine d’oliva ha un suo suono. Non solo quello delle gocce che cadono dall’oliera. Non solo quello dei soldi, tanti, necessari per comprare una buona bottiglia. Ma anche quello prodotto dalle fronde attraversate dal vento. Quel rumore cambia se attraversa rami sani o frasche affette da Xylella. La dimensione sonora, quasi musicale, legata all’ulivo e ai suoi frutti sarà al centro della prossima edizione di Olio Officina. Giunta al tredicesimo anno, la manifestazione ideata da Luigi Caricato ha scelto una nuova “casa”: la Fabbrica del Vapore. Qui, nell’area Ex Cisterne, dal 29 febbraio al 2 marzo, verrà allestito il palcoscenico dedicato all’oro verde e al settore condimenti.

Prezzi alle stelle
L’olio extravergine ha raggiunto prezzi inediti per il mercato italiano. A febbraio 2024 la Borsa merci di Bari ha toccato il prezzo di nove euro al chilo per l’extravergine, arrivando a dieci euro per la versione bio. All’origine di questi rialzi c’è la siccità che ha abbassato i livelli produttivi in tutto il Paese, ma anche l’incremento dei costi energetici, logistica e packaging. Secondo Caricato questa congiuntura è apparentemente negativa. Infatti, potrebbe diventare l’occasione per avvicinare i consumatori agli oli di qualità attraverso la valorizzazione della biodiversità italiana.

Il mondo riscritto dalla Xylella
Olio Officina 2024 metterà al centro il tema “olio musicale”. «Tutti gli organismi viventi, anche le piante, hanno una propria sensibilità ed emettono suoni che ora, proprio in ragione di una specifica tecnologia, è possibile ascoltare. Si potrà cogliere la plateale differenza tra una pianta sana di olivo e una afflitta dal batterio Xylella fastidiosa».

Applicando alcuni elettrodi su foglie e rami della pianta, scaturiscono le melodie degli alberi. La musica viene convertita tramite un algoritmo in note musicali. L’olivo diventa così il “compositore” che genera gli spartiti, lo smartphone l’esecutore che trasmette le note generate dall’olivo, e l’essere umano assume il ruolo di direttore d’orchestra. Importante, per la realizzazione di queste esecuzioni musicali, l’apporto di Alberto Fachechi in collaborazione con la musicista Angela Trane. In occasione del festival si potranno ascoltare delle esecuzioni in presa diretta su piante d’olivo con la tecnologia Plants Play.

«La Xylella prima o poi passerà, come del resto tutto nella vita» aggiunge Caricato. «Si deve solo sperare che la si affronti al meglio, arginando la diffusione, cosa che non è avvenuta nei dieci anni in cui si è manifestata, per la negligenza di alcuni e l’anti scientificità che purtroppo serpeggia in vari segmenti della società. L’aver impedito l’eradicamento di poche centinaia di alberi infetti lo abbiamo pagato a caro prezzo, perdendo oltre venti milioni di olivi, ormai morti, stecchiti. La speranza non muore, ci sono studiosi che stanno sperimentando nuovi olivigni resistenti al batterio, o comunque tolleranti. Però, come sempre accade nelle varie epoche, gli stati di emergenza sono inevitabili: è la potenza della natura che domina su tutto, ma queste situazioni estreme ci spingono a trovare risposte e rimedi. Ce la faremo. Si spera solo di non commettere nuovamente i gravi errori compiuti finora nel gestire l’emergenza».

Il tema musicale torna anche negli assaggi amatoriali di oli extravergini di oliva (sabato 2 marzo alle 10.30 e 12.15). I sensi aiuteranno gli appassionati a riconoscere un olio extravergine di oliva, in particolare olfatto e gusto, amplificandone la percezione con l’ascolto musicale. La performance sarà a cura di Mimmo Lavacca, dell’associazione Terrasud, e della saxofonista Anna Paola De Biase.

Il futuro dell’olio
Nonostante le due ultime terribili olivagioni possano provocare sentimenti di desolazione, Caricato conserva una visione positiva rispetto al futuro. «La scarsità di prodotto ha creato una situazione di mercato inedita che non si è mai verificata nella storia dell’olivicoltura moderna. I prezzi sono così alti che perfino gli oli di scarsa qualità spuntano oggi quotazioni elevate. Ciò ha creato uno stato di profondo disagio e incertezza, sia per gli addetti al settore, sia per gli stessi consumatori. Le conseguenze sono ben intuibili: i consumi sono calati dell’undici per cento. Tuttavia, questo stato di crisi può essere l’occasione buona per recuperare quel valore che si è perduto nel corso degli ultimi decenni, a furia di assistere alla perenne vendita degli extravergini in sottocosto. Ora la scelta può avvenire in maniera etica e responsabile, nella piena consapevolezza che gli oli ricavati dalle olive hanno costi di produzione elevati e che la qualità va pagata al giusto prezzo, anche a costo di veder ridotte le quote di consumo».

Gli eventi di Olio Officina 2024
Tra i numerosi eventi in programma per Olio Officina 2024, la mostra “La(T)Lirica” metterà al centro le lattine storiche d’olio d’oliva della Collezione Guatelli e le lattine “liriche” raccontate da altre forme artistiche. Infatti, questi oggetti erano spesso usati per fare pubblicità ai personaggi dell’opera, soprattutto all’estero. Attraverso le emozioni suscitate da musica e palato, gli italiani d’oltreoceano potevano così rievocare sapori e melodie della lontana terra madre.

Gli scenari futuri saranno al centro anche di “Oliveti Impossibili”, un focus sugli impianti nati in Pakistan, India, Cina, Argentina. Si tratta di un viaggio tra parole e immagini nei luoghi più insoliti in cui si coltivano gli olivi, in una visione futurista e alternativa alla tradizione. Sabato 2 marzo alle 10 ci sarà l’intervento dell’oleologo Aleandro Ottanelli dell’Università di Firenze. Si parlerà anche dell’olio conservato nelle profondità marine con la tecnologia subacquea di Jamin UnderWater: appuntamento sabato 2 marzo ore 16.45. Ne parleranno Antonello Maietta e Emanuele Kottakhs, rispettivamente presidente e fondatore di Jamin.

La rassegna di oli internazionali prodotti in altre parti del mondo – Spagna, Grecia, Tunisia, Marocco, Portogallo, Turchia, California, Argentina, Cile, Brasile, Slovenia e Giordania – si terrà venerdì 1° marzo alle 11.30, a cura di Marcello Scoccia, vicepresidente e capo panel Onaoo (qui tutti i dettagli del programma).

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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