Fraintesi e confusiSi fa sempre più fatica a capire chi siano i buoni nello scontro politico sulla mafia a Bari

Alla manifestazione promossa da Antonio Decaro, Michele Emiliano ha raccontato di averlo accompagnato dalla sorella di un boss. Poi ha detto di essere stato frainteso e Decaro ha smentito la ricostruzione. Viene da chiedersi cosa sarebbe successo se una simile storiella l’avesse raccontata un sindaco di Forza Italia, scrive Francesco Cundari nella newsletter “La Linea”. Arriva tutte le mattine dal lunedì al venerdì più o meno alle sette

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse

Si fa sempre più fatica a capire chi siano i buoni nel grande scontro politico attorno al possibile scioglimento del Consiglio comunale di Bari per mafia. Alla manifestazione promossa sabato dal sindaco Antonio Decaro, il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha raccontato di averlo a suo tempo accompagnato dalla sorella di un boss, dopo che era stato minacciato, dicendole tra l’altro: «Se ha bisogno di bere, se ha bisogno di assistenza, te lo affido».

Alle proteste del centrodestra, Emiliano ha replicato parlando di dichiarazioni «nelle quali si fraintende una frase che ventimila persone in piazza hanno perfettamente compreso». Tra queste evidentemente non va contato Decaro, che ieri ha smentito la ricostruzione di Emiliano, dicendo che ricorda male. Anzitutto però viene da chiedersi cosa avrebbero detto gli esponenti del centrosinistra, a cominciare da Emiliano, se una simile storiella l’avesse raccontata un sindaco di Forza Italia.

Questo è un estratto di “La Linea” la newsletter de Linkiesta curata da Francesco Cundari per orientarsi nel gran guazzabuglio della politica e della vita, tutte le mattine – dal lunedì al venerdì – alle sette. Più o meno. Qui per iscriversi.

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