Nastri di zucchero Oltre il velo, l’arte delle torte nuziali

Sweetie Pie è una pasticceria per eventi che gioca con i tessuti edibili per creare delle sculture da guardare e da mangiare

Credits Sweetie Pie

Dall’ampia vetrata entra una luce intensa che illumina un velo sottile: dietro, si nasconde qualcosa. Come una sposa che aspetta di essere scoperta per il bacio di fine cerimonia.

Questo tessuto è un’illusione: crea mistero, fascino. Piano piano oltre quel velo si intravede qualcosa. Sembra una scultura classica con lineamenti eleganti: sopra ci sono dei ricami, dei fiori piccoli e bianchi. Il mistero infine si svela: è una torta nuziale.

Sweetie Pie è una pasticceria per eventi nata in provincia di Siena: come loro ci tengono a specificare sono uno showroom dove è possibile sognare e sperimentare qualsiasi desiderio e volontà dei clienti. Tramite la lavorazione di tessuti edibili riescono a creare delle sculture da mangiare tutte da scoprire. Ne abbiamo parlato direttamente con Natascia Bachini, la fondatrice e la creatrice di tutti questi gioielli di pasticceria.

Ci hanno messo più di un anno di sperimentazioni e tentativi prima di arrivare al risultato finale. La difficoltà più grande da superare è stata l’umidità delle celle frigorifere: il tessuto non doveva rovinarsi. Si tratta di una lavorazione di soli amidi e zuccheri, che portati a determinate temperature riescono a diventare elastici e trasparenti, oppure colorati in base alla superficie dove vengono appoggiati.

Un processo complesso e molto lungo: il tessuto più sottile deve rimanere sei ore a riposo senza essere toccato, e per completare il lavoro si passa dai dieci giorni fino al mese di preparazione.

Un’idea e una tecnica incredibili, che inizialmente Natascia non aveva nemmeno intenzione di esplorare: «Sweetie Pie nasce come biscotteria. Le torte non erano in programma, non le sentivo nelle mie corde. Poi tanti clienti hanno insistito per fare in modo che le creassi per le loro occasioni speciali, e ho ceduto. Da lì si sono aperte delle strade inaspettate».

Tutto cambia di nuovo durante il Covid, quando suo figlio Federico decide di entrare nel progetto. Arrivava dal settore della moda, e dalla loro sinergia la già presente vena artistica di Natascia esplode. Capiscono entrambi che il connubio moda e dolci viene sempre più richiesto nel settore matrimoni e iniziano quindi a sperimentare, fino ad arrivare alla creazione dei loro tessuti edibili.

Ispirate all’arte classica e al barocco le loro torte sono dei veri a propri capolavori, tanto che Natascia e Federico hanno lavorato con Vogue Australia e hanno clienti in tutto il mondo. Sweetie Pie è la realtà giusta per chi cerca qualcosa di particolare, che valorizzi il momento della torta. Un dolce artistico che può far sognare i due sposi e tutti gli invitati attraverso lo stupore, la vista e il gusto, ma che è anche in grado di spingere il mondo della pasticceria verso una nuova strada, che va finalmente al di là del cake design e diventa qualcosa di più complesso, scenografico, artistico, rimanendo comunque nell’ambito della degustazione.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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