Tutti i vincitori“Oppenheimer” domina agli Oscar, Emma Stone migliore attrice

Il film sul padre della bomba atomica vince sette premi, tra cui miglior film e regia. Niente da fare per Matteo Garrone, battuto da “La zona di interesse”. Miglior documentario “20 Days in Mariupol”

(La Presse)

A trionfare nella notte degli Oscar 2024, al Dolby Theatre di Los Angeles, è stato il titolo favorito, quello del grande successo al botteghino.

Come previsto, “Oppenheimer”, il kolossal di Christopher Nolan sul padre della bomba atomica, ha dominato la 96esima edizione degli Oscar, accumulando addirittura sette premi: miglior film, regia, attore protagonista (Cillian Murphy) e non protagonista (Robert Downey Jr), fotografia, montaggio, colonna sonora originale. «Il cinema ha circa un centinaio di anni, ed essere qui a distanza di cent’anni è un grandissimo onore per me», ha detto Christopher Nolan mentre ritirava il premio per la miglior regia.

“Povere creature!”, la fiaba surrealista e femminista di Yorgos Lanthimos, porta a casa quattro statuette: scenografia, costumi, trucco e quella importantissima per la miglior attrice protagonista con Emma Stone, 35 anni, arrivata quindi già un secondo Oscar (il primo era stato per “La La Land”).

Il premio per la miglior attrice non protagonista è stato invece vinto da Da’Vine Joy Randolph per il suo ruolo in “The Holdovers”.

“Anatomia di una caduta” ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura originale e “American Fiction” quello per la miglior sceneggiatura non originale.

Niente da fare per “Io capitano” di Matteo Garrone, battuto da “La zona d’interesse” di Jonathan Glazer, il film inglese sulla banalità del male, incentrato sulla famiglia che vive la sua placida vita al di là del muro del campo di Auschwitz. La pellicola si è aggiudicata anche i migliori effetti sonori.

Il miglior film d’animazione è “Il ragazzo e l’airone” di Hayao Miyazaki e il miglior documentario “20 Days in Mariupol”. Billie Eilish e il fratello Finneas O’Connell hanno vinto il premio per la miglior canzone con “What Was I Made For?”, della colonna sonora di “Barbie”, che non ha vinto altri premi.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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