Brutta sorpresaL’Antitrust sta indagando sulla vendita delle uova di Pasqua di Ferragni

Il presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha annunciato l’avvio di una istruttoria per determinare se l’influencer ha compiuto una promozione ingannevole riguardo la vendita dei dolciumi realizzati con la società Dolci Preziosi nel 2021 e 2022

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L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha avviato una nuova istruttoria per capire se l’influencer Chiara Ferragni ha compiuto una azione di promozione ingannevole riguardo la vendita delle uova di Pasqua realizzate con la società Dolci Preziosi nel 2021 e 2022. Il presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli ha annunciato l’avvio dell’istruttori nel programma “Cinque Minuti” di Bruno Vespa su Rai 1. L’indagine della Agcm si concentrerà su quanto dei proventi è andato effettivamente all’associazione benefica “I bambini delle Fate”. Secondo l’accusa, Dolci Preziosi avrebbe donato all’associazione trentaseimila euro in totale senza legare la donazione alla vendita di ogni singolo uovo pasquale, mentre l’influencer avrebbe incassato dalla società un milione e duecentomila euro per i diritti d’immagine senza però donare alcunché. 

Se questi dati fossero confermati dalla istruttoria si tratterebbe dello stesso schema adottato da Ferragni per la vendita della linea “Pandoro Pink Christmas” realizzata con Balocco nel 2022 in cui la donazione all’ospedale Regina Margherita di Torino era stata fatta prima della promozione. In quel caso sia l’azienda dolciaria che l’influencer avevano fatto intendere che la percentuale di vendita di ciascun pandoro finisse poi in beneficenza. In quel caso l’Agcm aveva multato le due società di Ferragni Tbs Crew e Fenice Srl, rispettivamente di seicentosettantacinquemila e quattrocentomila euro.

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