Attacchi da Yemen e LibanoL’Iran ha lanciato droni e missili contro Israele

Alcuni intercettati in Siria e Giordania. Sono decollati i caccia americani e francesi. Netanyahu: «I nostri sistemi di difesa sono schierati, siamo preparati per qualsiasi scenario, sia in difesa che in attacco»

(La Presse)

È partito l’atteso attacco dell’Iran contro Israele con ondate di droni e, anche, missili. Si parla di tre serie di lanci. Secondo l’esercito israeliano, ci sono più di cento droni partiti dall’Iran. Fonti americane parlano di 400-500 droni. Non si sa dove siano diretti, né quando dovrebbero arrivare ai loro obiettivi, ma potrebbero volerci ore. Il lancio di missili è stato invece confermato sia dall’esercito israeliano sia dalle Guardie rivoluzionarie iraniane.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicato un video in cui ha detto che «i sistemi di difesa del Paese sono schierati; siamo pronti per ogni scenario, sia in difesa che in attacco». Israele ha fatto sapere di volere intercettare droni e missili prima ancora che entrino nello spazio aereo, che è stato chiuso. Anche la Giordania ha chiuso il suo spazio aereo. Alcuni droni sarebbero già stati intercettati nello spazio aereo della Siria e della Giordania.

L’Iran aveva minacciato una ritorsione contro Israele per l’omicidio nell’ambasciata iraniana in Siria di Mohammad Reza Zahedi, importante generale delle Guardie rivoluzionarie. Ecco perché l’attacco era atteso da giorni.

Anche il gruppo armato libanese Hezbollah, alleato dell’Iran, ha detto di aver lanciato razzi contro le alture del Golan, più o meno in concomitanza con l’attacco iraniano. Secondo Reuters, anche gli Houthi dello Yemen hanno lanciato droni contro Israele. E vari media riportano attacchi contro Israele anche dall’Iraq.

Almeno quattro caccia americani e due francesi sono decollati dopo l’attacco lanciato dall’Iran a Israele e si stanno dirigendo verso lo spazio aereo iracheno. Gli F18 statunitensi, secondo quanto si apprende da fonti d’intelligence della Nato, sarebbero decollati dalla portaerei Eisenhower che si trova nella parte settentrionale del Mar Rosso.

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