
Con un raid aereo a sorpresa, le forze armate israeliane hanno abbattuto l’edificio dell’ambasciata iraniana in Siria causando la morte di sei persone tra cui il generale Mohamad Reza Zahedi, comandante di alto rango della Forza Quds, nota per le sue operazioni militari e intelligence all’estero per conto del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell’Iran. Alcuni alti ufficiali israeliani hanno confermato al New York Times che Israele ha ordinato l’attacco all’ambasciata iraniana. Nato il 2 novembre del 1960 il generale Zahedi ha ricoperto posizioni di rilievo nel Corpo delle Guardie Rivoluzionari islamiche iraniane come comandante dell’Aeronautica e delle Forze Terrestri. Negli ultimi anni era diventato era il principale responsabile delle operazioni militari segrete dell’Iran in Siria e Libano, tessendo rapporti militari ed economici con Hezbollah, organizzazione paramilitare sciita e antisionista che opera in Libano dal 1982. La morte di Zahedi rappresenta una delle perdite più significative per l’Iran dopo la morte di Qasem Soleimani, ucciso a Baghdad il 3 gennaio 2020 da un attacco mirato delle forze militari statunitensi su ordine di Donald Trump.