Prelibatezze al bagno I dieci migliori stabilimenti balneari dove mangiare nel 2024

Dalla “Guida ai Migliori Beach Club d’Italia” ecco dieci indirizzi consigliati tra le altre cose per la loro cucina. Il migliore sarà premiato all’Aperitivo Festival di Milano

La Dogana, Enoteca La Torre

Percorrere tutto il contorno della penisola da un Beach Club all’altro. Non è un’idea per i prossimi mesi estivi, ma quello che hanno fatto davvero il giornalista Andrea Guolo e l’attrice e scrittrice Tiziana Di Masi. Nel corso del 2023 hanno percorso oltre novemila chilometri attraverso le regioni costiere italiane, per recensire tutti gli stabilimenti balneari d’Italia e raccoglierli nella “Guida ai migliori Beach Club d’Italia” (Morellini Editore), presentata l’8 maggio in anteprima nazionale al Grand Hotel Majestic di Bologna.

Sono 225 le strutture recensite e indicate con un punteggio, da uno a tre ombrelloni, in base a un sistema di valutazione in centesimi che prende in considerazione location, servizi, design, food, beverage e mood della struttura.

In attesa della premiazione nazionale, che si terrà a Milano nel primo giorno di Aperitivo Festival (dal 24 al 26 maggio a Milano), Linkiesta Gastronomika svela quali sono i dieci migliori stabilimenti balneari per l’offerta gastronomica, tra i quali c’è sicuramente il miglior ristorante di Beach Club d’Italia.

Nabilah Luxury Beach, in spiaggia con il tocco di Ambrosino
«Per chi non conosce questo tratto della costa tirrena, a nord di Napoli, la scoperta è davvero sorprendente. E lo è anche l’ingresso al Nabilah, il beach club che più ci è piaciuto tra quelli della spiaggia di Miseno per la sua posizione, a ridosso delle rovine dell’antica villa del console romano Publio Servilio Vatia, e per tutto quel che offre». Il Nabilah Luxury Beach Club si trova a Bacoli (Napoli). Oltre a un chiringuito centrale specializzato in cocktail per l’aperitivo serale, nel club è possibile pranzare al coperto e sperimentare le ricette dello chef Marco Ambrosino che, dopo essersi fatto conoscere a Milano con 28Posti, è tornato a Napoli animando il Sustanza e il cafè chantant ScottoJonno. Questi ultimi infatti, condividono con il Nabilah la stessa proprietà.

Nabilah
Via Spiaggia Romana, 15 – Bacoli (Napoli)

Il Riccio, la Grotta Azzurra e i dolci
Si cambia ambientazione, ma non regione, per spostarsi al Beach Club Il Riccio e all’omonimo ristorante, parte del Jumeirah Capri Palace di Anacapri, celebre anche perché al proprio interno si colloca il ristorante due stelle Michelin L’Olivo. Il Riccio si trova proprio nei pressi della Grotta Azzurra e la cucina è dedicata al mare ed è firmata da Salvatore Elefante, resident chef che opera sotto la direzione di Andrea Migliaccio de L’Olivo. Per il dolce poi si è deciso di lasciare uno spazio speciale: «Una buona ragione per provare l’esperienza gastronomica? Si chiama “la stanza dei dolci” ed è uno spazio tutto riservato alle prelibatezze realizzate del pastry chef Vito. Una sorta di paradiso dei golosi, dove è bello perdersi tra babà, torte capresi e anacapresi, specialità dolciarie locali e internazionali».

Beach Club Il Riccio, Jumeirah Capri Palace
Via Capodimonte, 14 – Anacapri (Napoli)

La stanza dei dolci, Il Riccio, Jumeirah Capri Palace

Luna Minoica, la Locanda Perbellini al Mare
Da Verona alla Sicilia il passo è più breve di quanto sembri e a Bovo Marina (Montallegro, Agrigento), sulla Costa Sicana ci si può godere la spiaggia seduti ai tavoli della Locanda Perbellini al Mare. Nel 2020 infatti, lo chef Giancarlo Perbellini avvia una partnership con Luna Minoica, resort nato alcuni anni prima e di proprietà di Costanza Trevisan, anch’essa veronese. «Una scommessa vinta. Cenare al tramonto con gli ombrelloni ancora aperti, i clienti del beach club a fare il bagno e il sol calante che offre uno spettacolo senza pari, è emozionante, così come il pranzo alla luce del giorno o l’aperitivo che si degusta nella terrazza proprio davanti alle postazioni dello stabilimento balneare». I piatti vanno dal mare alla terra, giocando con gli ingredienti locali e con quanto offre quotidianamente il mercato di Sciacca, in modalità menu degustazione o à la carte.

Locanda Perbellini al Mare
Bovo Marina, Montallegro (Agrigento)

Locanda Perbellini al Mare

Boca, il gusto alla foce del Lamone
 «L’arrivo ti spiazza perché non c’è neppure l’insegna. Campeggia però la scritta “Boca” impressa in un vecchio carro che dal parcheggio sembra indicare il mare, presente al di là di una serie di pali di legno altrettanto datati. Poi scopriremo che togliere l’insegna è il frutto di una scelta ben precisa, quella del luogo che non deve apparire: qui il mood sono la pace, il silenzio, la qualità sotto ogni aspetto ma che si esprime con un certo understatement».

Il Boca di Marina Romea (Ravenna) accoglie con un’eleganza tutta sua, uno stile tra lo tzigano e il country, reti di pesca, diversi Buddha, rami secchi, foglie che scendono come liane dal soffitto, lampadari in paglia e tavoli shabby chic. La mano dello chef Irvin Zannoni porta nel piatto il pesce dell’Adriatico e materie prime da filiera corta, tra cui selvaggina e le erbe aromatiche dell’orto del ristorante.

Boca Ristorante e Spiaggia
Viale Italia, 301 – Marina Romea (Ravenna)

Boca Beach Restaurant, foto di Lorenzo Moreni

Bagni Fiore, Paraggi
Fondati nel 1927, i Bagni Fiore sono un beach club dal fascino particolare. Sui suoi lettini in via Lungomare Paraggi a Santa Margherita Ligure (Genova) hanno preso il sole Brigitte Bardot, Liz Taylor, Maria Callas e tanti altri personaggi ai quali appassionarsi mentre si ripercorrono i quasi cento anni di storia della struttura. Dal 2017 la cucina è firmata da Langosteria, prima in partnership con Belmond e da qualche anno in gestione diretta. «Per il pranzo si può scegliere tra il menu spiaggia e le proposte della cucina di Langosteria come il toast con carpaccio di tonno, il crudo di mare, il ceviche di ricciola e altri piatti da consumare sotto l’ombrellone. Che poi il ristorante sia un valore aggiunto fondamentale, sia per la proposta gastronomica sia per le carte vini e cocktail, non lo dobbiamo certo dire noi, perché chi conosce Langosteria sa di cosa stiamo parlando». Per chi poi cercasse la tintarella di lusso, Dior brandizza la terrazza con tanto di ombrelloni, lettini e divanetti realizzati con i tessuti della maison.

Bagni Fiore
Via Paraggi al mare 1, S. Margherita Ligure (Genova)

Langosteria, Bagni Fiore

La Spigola, un rifugio goloso a Golfo Aranci
Si vola in Sardegna e sulla spiaggia centrale di Golfo Aranci (Sassari) si fa sosta al beach club del ristorante La Spigola. Qui si incontra una ristorazione «curata personalmente da Roberto Pisano, chef dal profondo rispetto per le caratteristiche degli ingredienti utilizzati e dalle attenzioni maniacali nella scelta della materia prima ittica. Lo si nota già entrando nel locale, dove in una vetrinetta stazionano le ricciole appese per la frollatura». Assieme a Roberto lavorano qui il padre Marco, la mamma Simonetta e la moglie Johannda, una famiglia di origine piemontese che con il proprio arrivo ha rivoluzionato la struttura secondo principi di risparmio e riduzione degli sprechi. Legno bianco e paglia dominano gli spazi, mentre i menu si differenziano tra pranzo e cena e si accompagnano a oltre duecento etichette di champagne e tanti vini sardi. Da provare il risotto signature Sant’Andrea mantecato con un gelato al pesto, fondo di gambero, fondo di aragosta, fondo bruno di scorfano e riduzione di triglia.

La Spigola
Via C. Colombo, 19 – Golfo Aranci (Sassari)

Beach Club 93, gusto e relax a Capaccio Paestum
A Capaccio, Paestum (Salerno), il Beach Club 93 si inquadra nella rosa di aziende facenti parte del Gruppo Pagano, assieme all’Hotel Savoy, la Spa Holos, il boutique hotel Esplanade, il ristorante Tre Olivi (due stelle Michelin) e l’azienda agricola San Salvatore 1988. La struttura accoglie in una sala relax vista mare su manto erboso in cui rilassarsi. «La cucina è un punto di forza del club, grazie alla supervisione dello chef del Tre Olivi, Giovanni Solofra, e all’ampiezza della carta dei vini dello stesso ristorante». Tra i piatti si omaggia il Cilento attraverso i prodotti della terra e soprattutto del mare, dagli stuzzichini ai crudi di pesce, passando per primi e secondi fino all’immancabile pizza. Per godersi il relax ci sono piscina di acqua salata con idromassaggio e uno spazio dedicato ai massaggi e ai trattamenti, una vera e propria estensione in chiave estiva della Spa Holos del gruppo.

Beach Club 93, Savoy Beach Hotel
Via Poseidonia, 41 – Capaccio, Paestum (Salerno)

Beach Club 93

La Dogana tra un drink, mare e relax
A Capalbio, in quel lembo di costa grossetana che segna il confine tra Toscana e Lazio, ci si imbatte in La Dogana, lo stabilimento balneare gestito dal gruppo romano di Enoteca La Torre, il ristorante due stelle Michelin a Villa Laetitia a Roma. Postazioni ben distanziate, attenzione per la privacy e il relax degli ospiti, design curato e idea di armonia con la natura. «Al lounge bar Il Doganino, punto di riferimento del beach club quando il sole inizia a calare ed è tempo di degustare uno dei signature cocktail della lista rinnovata annualmente. E poi c’è la cucina di Luca Morroto, chef che ha scelto Capalbio per portare avanti un progetto a lungo termine con Enoteca La Torre». Il menu parla soprattutto di mare, e non c’è che l’imbarazzo della scelta a partire dalla ampia varietà di crudi tra gli antipasti.

La Dogana
Via Graticciaia – Chiarone Scalo, Capalbio (Grosseto)

Il Doganino, La Dogana

A La Pineta come a casa
A Marina di Bibbona, sul littorale Livornese, La Pineta è un tassello importante nella storia dei beach club italiani. Ad avviare l’attività sono i fratelli Giuseppe e Alessandro Zazzeri, che nel 1964 devono reinventarsi passando dal mondo delle cave a quello della ristorazione. Si mettono così al lavoro assieme alle mogli e alla sorella e i figli, dopo di loro, iniziano anche loro a lavorare mettendo su un piccolo stabilimento balneare. Poi negli anni l’attività si evolve finché «la Pineta di Luciano Zazzeri conquista la stella Michelin e diventa un luogo di culto non solo per la ristorazione, ma anche per l’atmosfera che si vive nel locale. Qui nasce il concetto di beach club fondato sulla ristorazione di qualità e sul pescato del luogo». Una cucina semplice e classica, che non ha bisogno di seguire le mode e che, anzi, resta una certezza nel tempo, un po’ come lo stabilimento, scelto da famiglie, coppie e villeggianti che tornano ogni anno (e spesso da generazioni) sentendosi sempre a casa.

La Pineta
Via dei Cavalleggeri Nord, 27 – Marina di Bibbona (Livorno)

Il wellness e il gusto al Bagno Roma Fiumetto
Restando in Toscana, ci si sposta in provincia di Lucca, a Marina di Pietrasanta per fermarsi al Bagno Roma Fiumetto, beach club in stile versiliano tutto realizzato in legno, gestito da Serena Ninci. Qui il benessere e il relax sono alla base di tutto, a partire dalla vasca idromassaggio fino alla palestra convenzionata, la piscina con acqua di mare, le attività per i bambini, i corsi di pilates, personal training e la nuova area Namastè, in cui si tengono corsi di yoga che richiamano clienti anche dagli altri stabilimenti. La cucina è firmata Filippo, brand della ristorazione già presente a Forte dei Marmi e a Pietrasanta. «Una carta di piatti accattivanti e con la novità del tagliolino “Roma” che poi è una versione personale della trabaccolara, ricetta tipica di Viareggio con pomodoro e pesce fresco». Non resta che provare.

Bagno Roma Fiumetto
Viale Lungomare, 35 – località Fiumetto, Marina di Pietrasanta (Lucca)


Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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