Voto anti russoIl presidente lituano uscente Gitanas Nausėda è stato rieletto

Al secondo turno delle elezioni presidenziali, l’ex banchiere di centrodestra ha superato la concorrenza della premier Ingrida Šimonytė

AP/Lapresse

Il presidente della Lituania Gitanas Nausėda è stato rieletto con il settantotto per cento dei voti. Lo spoglio non è ancora terminato, nelle prime ore di lunedì, ma il vantaggio del candidato di centrodestra è impossibile da colmare per la sua sfidante, la prima ministra Ingrida Šimonytė, che ha ottenuto il 23,8 per cento dei voti e si è già congratulata con Nausėda per la vittoria.

«Ora che ho cinque anni di esperienza, credo che sicuramente potrò utilizzare adeguatamente questo gioiello, innanzitutto per raggiungere gli obiettivi di welfare per tutto il popolo lituano», ha detto Nausėda.

Come prevedibile, alle elezioni lituane e in campagna elettorale hanno pesato molto la minaccia russa e i dialoghi con l’Unione europea. Il presidente lituano guida la difesa e la politica estera, partecipando ai vertici dell’Unione e della Nato, sempre consultandosi con il governo e il parlamento sulla nomina dei funzionari più anziani. È anche per questo che la rielezione di Nausėda non è mai stata veramente in discussione: la continuità, in questa fase così delicata, è la miglio risposta alle preoccupazioni dei cittadini che arrivano dalla Russia.

È stata anche un’elezione particolari, perché sui temi cruciali di politica estera che hanno dominato i dibattiti le posizioni dei due candidati spesso convergono. Entrambi, ad esempio, concordano sul fatto che Vilnius dovrebbe aumentare la spesa per la difesa per contrastare la minaccia percepita dalla Russia, e per questo il governo ha recentemente proposto un aumento delle tasse. «L’indipendenza e la libertà della Lituania sono come un fragile vaso che dobbiamo amare, proteggere e impedire che si rompa», ha detto Nausėda ai giornalisti domenica sera.

Vilnius teme di essere la prossima nel mirino di Mosca se questa dovesse vincere la guerra contro l’Ucraina. Anche per questo la Lituania è un importante alleato dell’Ucraina, che combatte la Russia dall’invasione del 2022. Aumentare ulteriormente la spesa significherebbe superare l’attuale soglia del 2,75 per cento del Pil – già superiore a quella di molti Paesi, e alla soglia minima del due per cento che richiede la Nato. Ma il Paese baltico intende acquistare carri armati e ulteriori sistemi di difesa aerea e anche ospitare una brigata tedesca, poiché Berlino prevede di completare lo stazionamento di circa cinquemila soldati nel Paese entro il 2027.

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