Il fronte anti-PutinIl ministro degli Esteri polacco non esclude l’invio di truppe in Ucraina

Radoslaw Sikorski spiega che bisogna lasciare la Russia «col fiato sospeso sulle nostre intenzioni». E dice che al confine con la Bielorussia Mosca «sta organizzando una guerra ibrida attraverso i migranti con lo scopo di distruggere l’Unione europea rendendola politicamente instabile»

(La Presse)

«Putin ha potenziato i missili nucleari e ha modernizzato il suo deposito di testate nucleari nell’exclave di Kaliningrad già negli anni scorsi. Può annientarci con le bombe atomiche miriadi di volte. Ma è l’ultima carta che può giocarsi. L’esercito russo non è attrezzato per combattere in un ambiente contaminato. La minaccia di usare le armi nucleari ha una serie di implicazioni complicate e non dovremmo tormentarci dinanzi a questa minaccia».

Radoslaw Sikorski, ministro degli Esteri polacco, parla così in un’intervista a Repubblica e al consorzio di testate Lena. E dice senza problemi che «non dovremmo escludere» l’invio di truppe militari polacche in Ucraina. «Dovremmo lasciare Putin col fiato sospeso sulle nostre intenzioni».

Sikorski parla anche delle influenze russe in Europa. Racconta che «in Spagna, hanno trasferito soldi ai separatisti. Di recente un giudice polacco è scappato in Bielorussia e pensiamo che sia una defezione pilotata da Mosca. Putin ha inviato squadre di sicari in Germania e in Gran Bretagna. Dovremmo imparare a vaccinare il nostro sistema politico, le nostre istituzioni e la nostra opinione pubblica contro la manipolazione russa. Putin è in guerra con noi dal 2011. Dobbiamo capire che la sfida è questa. E affrontarla». Secondo Sikorski, «Putin si è convinto, sbagliando, che le proteste dei russi a San Pietroburgo e a Mosca contro il suo ritorno al Cremlino fossero un colpo di Stato dell’Occidente».

E poi spiega che sarà rafforzato il confine con la Bielorussia. «Non solo contro l’immigrazione clandestina, ma anche contro le minacce militari», dice. «Vorrei che i nostri colleghi occidentali capissero che non stiamo parlando di migranti poveri che sognano una vita migliore. Quello che stiamo affrontando al confine orientale della Polonia è un assalto organizzato contro l’Europa. Il 90 per cento delle persone che cercano di attraversare il confine bielorusso-polacco ha un visto russo. Sono persone reclutate e incoraggiate in Etiopia e altrove a venire a Mosca attraverso il Medio Oriente. Poi vengono spedite in Bielorussia e quindi spinte ad attraversare il confine».

E ancora: «Il nostro vicino, un membro delle Nazioni Unite, sta organizzando una guerra ibrida attraverso i migranti con lo scopo di distruggere l’Unione europea rendendola politicamente instabile. Pensano correttamente, a mio avviso, che se non riusciamo a proteggere e a controllare il confine esterno, l’estrema destra vincerà nei nostri Paesi e alle elezioni europee. E questo distruggerà l’Unione europea. Questo è il piano».

Secondo il ministro, ci sono interferenze russe nelle elezioni europee: «Putin farà tutto ciò che ci metta in difficoltà, che convinca la nostra popolazione che la democrazia non funziona. Che siamo cattivi come loro. Diffondere sfiducia e caos è il modello di business di Putin. Come vedete, in Europa stanno accadendo molte cose. L’AfD è stato cacciato dagli Identitari. Quando ero membro del Parlamento europeo, Maximilian Krah sedeva non troppo lontano da me. E non sapevo che avesse un assistente cinese. O che avesse quelle idee sulle SS».

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