Verso nuovi negoziatiIsraele approva la ripresa dei colloqui per arrivare a una tregua a Gaza

Il gabinetto di guerra di Israele ha dato l’ok ad accelerare le trattative per il rilascio degli ostaggi catturati da Hamas lo scorso 7 ottobre

AP/Lapresse

Il gabinetto di guerra di Israele ha approvato la ripresa dei colloqui indiretti con Hamas per il rilascio degli ostaggi. Secondo il Times of Israel alla squadra negoziale sono state fornite nuove linee guida per cercare di ottenere risultati concreti dopo settimane di stallo. La priorità assoluta è la restituzione degli ostaggi presi da Hamas durante la strage del 7 ottobre – ci sono ancora circa centotrenta persone catturate e portate nella Striscia di Gaza.

Durante l’incontro, il gabinetto di guerra – formato dal premier Benjamin Netanyahu, dal ministro della Difesa Yoav Gallant e dal ministro Benny Gantz, più altri osservatori – ha sentito il Maggiore Generale delle Forze Armate Nitzan Alon, uno dei negoziatori, che ha presentato un piano aggiornato dopo la proposta scartata sabato scorso.

Sono stati fatti quindi dei piccoli progressi su questo fronte. «I colloqui si sono incentrati sulla possibilità di un rilascio graduale degli ostaggi in cambio di una tregua temporanea e del rilascio di almeno diverse centinaia di prigionieri di sicurezza palestinesi detenuti da Israele», scrive il Times of Israel.

Prima che avvenisse questo incontro, ieri, il Forum delle famiglie degli ostaggi aveva lanciato una richiesta urgente per incontrare i membri del gabinetto di guerra, per accelerare l’impegno a far ripartire i colloqui sugli ostaggi. Gallant, Gantz e gli osservatori Aryeh Deri e Gadi Eisenkot hanno tutti acconsentito alla richiesta di incontro delle famiglie di ostaggi. Solo Netanyahu e il ministro degli Affari strategici Ron Dermer avrebbero rifiutato. Le famiglie stesse avevano anche diffuso alcuni filmati che mostrano il rapimento di cinque donne soldato dalla base di Nahal Oz da parte dei terroristi di Hamas lo scorso 7 ottobre.

Le richieste della società civile di Israele sono sempre più forti e incisive, e stanno iniziando a incidere sulle decisioni dell’esecutivo. Ieri mentre il gabinetto di guerra si riuniva all’interno del quartier generale militare delle Forze Armate, diverse centinaia di persone hanno manifestato all’esterno dell’edificio chiedendo al governo di accettare un accordo sugli ostaggi con Hamas. E una manifestazione simile c’è stata anche a Gerusalemme.

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