Scenari 2024Da Aristofane a Trump i demagoghi sanno ancora sedurre il popolo

Nel primo episodio di “Scenari 2024”, la serie di Linkiesta realizzata per Intesa Sanpaolo On Air, Andrea Fioravanti racconta il più grande anno elettorale della storia, dalla sfida tra Biden e Trump alle fragilità delle democrazie occidentali davanti ai nuovi populismi

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Nel 424 a.C il commediografo greco Aristofane mise in scena ad Atene l’opera satirica “I Cavalieri” in cui mise in guardia i suoi concittadini sui rischi della democrazia quando il popolo si lascia persuadere da demagoghi. Per far capire bene la metafora agli ateniesi, Aristofane raccontò la storia di un servo arrogante e manipolatore di nome Paflagone che fa il buono e il cattivo tempo nella casa del suo anziano padrone Demos (popolo in greco) un uomo facilmente manipolabile e suscettibile alle adulazioni. A sua volta però Paflagone viene scalzato da un salsicciaio ancora più cinico, ignorante e ipocrita che entrerà nelle grazie di Demos promettendo cose ancora più irrealizzabili. Ben 2448 anni dopo, l’opera di Aristofane è ancora attuale ma la democrazia occidentale non ha ancora trovato i giusti anticorpi per proteggersi dalle minacce esterne e interne. Oggi i demagoghi si chiamano populisti; non urlano più nelle piazze, ma postano monologhi nei social network. I danni, però, sono gli stessi di sempre.

Puoi ascoltare l’episodio completo di Scenari 2026, il podcast di Linkiesta per Intesa Sanpaolo On Air, su Spotify:

 

 

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