La risoluzioneIl Consiglio di sicurezza dell’Onu ha dato l’ok al piano americano per il cessate il fuoco a Gaza

La proposta presentata dal presidente Joe Biden stabilisce le condizioni per un «cessate il fuoco pieno e completo», il rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas, la restituzione delle salme e lo scambio di prigionieri palestinesi. Quattordici dei quindici membri hanno votato a favore. La Russia si è astenuta. Biden esorta Hamas ad accettare

(La Presse)

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha votato a favore a favore del piano per il cessate il fuoco a Gaza proposto dagli Stati Uniti, approvando la risoluzione proposta da Washington. La risoluzione stabilisce le condizioni per un «cessate il fuoco pieno e completo», il rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas, la restituzione dei resti degli ostaggi morti e lo scambio di prigionieri palestinesi. Quattordici dei quindici membri del Consiglio di sicurezza hanno votato a favore. La Russia si è astenuta.

Il testo invita Hamas ad accettare il piano in tre fasi ed esorta Israele e Hamas «a implementare i suoi termini senza ritardi e senza condizioni». È la seconda volta che il Consiglio di sicurezza adotta una risoluzione per chiedere un cessate il fuoco nella Striscia, ma è la prima volta che lo fa su un piano dettagliato circa i passaggi e le modalità del cessate fuoco, secondo lo schema presentato dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden a fine maggio.

La proposta prevede tre distinte fasi e la liberazione di ostaggi. La prima fase del piano prevederebbe sei settimane di cessate il fuoco, in cui l’esercito israeliano si dovrebbe ritirare dalle aree più popolate della Striscia, mentre Hamas dovrebbe liberare alcuni degli ostaggi rapiti durante gli attacchi dello scorso 7 ottobre, in particolare donne e persone anziane e ferite. In questa prima fase ci sarebbe uno scambio con alcuni prigionieri palestinesi e verrebbe garantito l’accesso di 600 camion di aiuti umanitari al giorno.

La seconda parte prevede la liberazione di tutti gli ostaggi israeliani ancora in vita, compresi i soldati, e il ritiro completo delle truppe israeliane da Gaza. Nella terza fase, dovrebbe avvenire da un lato la restituzione degli ostaggi israeliani uccisi alle loro famiglie, e dall’altro quello che Biden ha definito un «enorme piano di ricostruzione» del territorio della Striscia con assistenza internazionale, a partire da ospedali, scuole e case.

«Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha adottato la nostra risoluzione che invita il movimento islamista al potere nell’enclave palestinese ad accettare l’accordo per stabilire un cessate il fuoco con il rilascio degli ostaggi israeliani», ha scritto Biden sul suo account X. «Hamas afferma di volere una tregua e questo accordo è un’opportunità per dimostrare che fanno sul serio», ha sottolineato.

Il segretario di Stato statunitense, Antony Blinken, è in Medio Oriente per condurre trattative sulla proposta di cessate il fuoco.

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