NegligenzaL’occhio attento coglie la differenza tra essere e apparire

«Una cosa può essere vista in due modi, uno per vedere che cos’è e uno per vedere che cosa sembra», disse Bruno Munari

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Domenica 24 marzo 2024 necessitavo di un bicchiere di vino per sfumare il sugo. Stappai, a quell’unico scopo, una bottiglia di un vecchio vino bianco, convinto che ormai fosse ridotto a poca cosa, buono tutt’al più per cucinare. In quel mentre, il televisore, sintonizzato sulla trasmissione “Mediterraneo” della rete televisiva Rai 3, ripropose uno spezzone di una vecchia intervista rivolta al designer milanese Bruno Munari. L’artista vi affermava che «una cosa può essere vista in due modi, uno per vedere che cos’è e uno per vedere che cosa sembra».

La frase mi convinse a rivalutare il vino che avevo aperto; se l’avessi osservato con occhio curioso, forse avrei potuto incontrarvi la chiave di un ineffabile mistero. Così in effetti avvenne; si dimostrò in una forma smagliante e seppe gettare una luce inattesa e brillantissima su di un territorio che avevo sottovalutato.

Com’è accaduto con quel vino, temo di aver trascurato con frettolosa negligenza persone che avrebbero potuto aprirmi prospettive virtuose sulla vita. Troppo spesso dimentico che una persona può essere vista in due maniere, una per come pensiamo superficialmente che sia, e una per come può rivelarsi, se le dedichiamo la giusta attenzione.

Vino consigliato

Muscadet Sèvre et Maine sur Lie Briords, Cuvée Vieilles Vignes, Domaine de La Pépière

Molto spesso, il muscadet viene considerato un vino bianco incapace di invecchiare, e dunque da bere giovanissimo. Sbagliato. Nelle sue migliori espressioni supera agilmente la prova del tempo, e stupisce.

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